MATERIALI E ATTREZZATURA NECESSARI

Calce per Tadelakt: questo tipo di calce unico al mondo è frutto della lavorazione di particolari pietre calcaree, nate da millenni di sedimentazione marina, che si trovano solo nei dintorni di Marrakech. Queste pietre vengono cotte nelle antiche fornaci della città e ridotte in polvere, setacciata finemente per ottenere un prodotto di qualità elevata, adatto per lavorazioni e finiture pregiate. Il Tadelakt tradizionale si ottiene mescolando la calce di Marrakech con acqua, senza che sia necessario aggiungere materiali leganti. La sua elevata resistenza all’acqua lo rende un materiale ideale per bagni, facciate esterne e fontane.

SFrattazzo (o frattone) in legno di cedro: quello di cedro è un legno massiccio, resistente e dura a lungo. I suoi numerosi pregi lo hanno reso un materiale preziosissimo sin dai tempi più antichi: una leggenda racconta che le colonne del Tempio di Re Salomone furono ricavate da questo legno. I Persiani, gli Assiri e i Babilonesi lo utilizzavano ampiamente, ma era ricercato soprattutto dagli Egizi e dai Fenici per la costruzione delle loro navi. I frattazzi in cedro vengono creati interamente a mano da artigiani del Marocco; si utilizzano per distribuire il materiale sulla superficie di lavoro.

cazzuolaCazzuole d’acciaio: tradizionalmente i maestri marocchini  di Tadelakt utilizzano le cazzuole classiche con il manico di legno. Per stendere il materiale solitamente si utilizza una cazzuola che può variare da 16 a 20 centimetri, mentre per compattare la calce è preferibile un cazzuolino di circa 16 centimetri con l’acciaio più sottile, flessibile, con i bordi bisellati o consumati; la più adatta per le finiture e le piccole superfici ha una lunghezza di circa 10-12 centimetri, con la punta smussata (la cosiddetta “lingua di gatto”) oppure aguzza. Quando si lavora sulle superfici arrotondate è preferibile usare una spatola di un materiale più flessibile dell’acciaio: anticamente, per questo tipo di lavorazione si utilizzavano anche dei pezzi di cuoio naturale indurito. Il cuoio colorato è da evitare, poichè tende a lasciare il colore sulla finitura durante la lavorazione.

Rullo di spugna: è un pennello rotatorio composto da un cilindro rivestito di spugna o setole che ruota su di un asse ed è collegato a un manico. Solitamente nella tecnica del Tadelakt si usa un rullo a grana media per realizzare il fondo bucciato. Dopo l’utilizzo occorre lavarlo accuratamente con acqua corrente fino a ripulirlo del tutto, lasciarlo asciugare e conservarlo in un luogo asciutto, arieggiato e privo di polvere.

Pietre (350x263)Pietre per il Tadelakt: secondo la tradizione antica, dopo aver applicato e compattato la calce il tadelakt deve essere trattato con uno strumento molto particolare: pietre di fiume tagliate, levigate e bisellate (rifinite ai bordi con un taglio inclinato che ne smussa gli spigoli taglienti).  Si possono usare due tipi diversi di pietre nella tecnica tradizionale del Tadelakt: una più ruvida, che serve solo ad eliminare le imperfezioni livellando piccoli strati di materiale; una più liscia, per lucidare e compattare la superficie. Le pietre da cui si ricavano questi attrezzi sono di calcare duro oppure di granito e la loro grandezza varia in base alla superficie da realizzare. La pietra ruvida viene utilizzata soprattutto agli inizi, dagli artigiani che devono acquistare familiarità con la tecnica, mentre quelli più esperti tendenzialmente compattano bene il materiale, senza imperfezioni,  con le cazzuole di acciaio bisellate.

Miscelatore per malte: il miscelatore è un attrezzo elettrico, adatto per mescolare malte e altri materiali da costruzione, simile a un trapano. Si differenzia sia per il tipo di motore, più resistente e adatto a un uso continuato, sia per la presenza di un’impugnatura. Il più adatto per la miscelazione del Tadelakt è il modello con una potenza di almeno 1000W e una frusta con un diametro da 12 a 16cm, munita di attacco filettato a vite M14. La scelta delle dimensioni deve basarsi sula quantità di materiale da mescolare. Esempio: per quantità di circa 5kg di calce è sufficiente un diametro di 12cm.
Si consiglia di usare la frusta indicata per le malte o le colle, con un diametro proporzionale alla potenza del motore: ad esempio una frusta del diametro di 16cm avrà bisogno di un motore di almeno 1600W. Non utilizzare le fruste adatte per vernici o prodotti liquidi, in quanto non sono in grado di movimentare il materiale per mescolarlo uniformemente.
E’ possibile usare anche un normale trapano, purché abbia una potenza adeguata e una frusta adatta. Questa soluzione è consigliata solo per piccole quantità, in quanto un uso prolungato, anche di pochi minuti, rischia di surriscaldare e rovinare il motore. Inoltre le fruste compatibili con i trapani sono di piccole dimensioni e sono più adatte per mescolare prodotti liquidi come le vernici, non per le malte.

Impastatrice planetaria: l’impastatrice planetaria per malte è una macchina costituita da un contenitore (tramoggia) con coperchio, nel quale si caricano i materiali da impastare e amalgamare. Una volta ottenuta la malta desiderata, il materiale si versa nei contenitori tramite un’uscita a leva naturale. E’ dotato di ruote e maniglie, che ne rendono più facile lo spostamento, ed evita sprechi di materiale in confronto all’impasto manuale. Inoltre ha un’altezza che permette di caricare il materiale agevolmente. A differenza della betoniera, è provvisto di spatole interne che durante la miscelazione rimuovono il materiale dalle pareti interne, evitando che si attacchi.
Questo macchinario è consigliato per chi deve eseguire grandi lavori in Tadelakt. Un grande vantaggio nell’utilizzo di questa macchina è che la velocità nell’impastare è molto bassa, simile all’impasto a mano: una velocità eccessiva renderebbe l’impasto del Tadelakt troppo liquido. Permette di mescolare grosse quantità di materiale (variabili in base al modello) in modo omogeneo, senza alcuna fatica. Si può anche utilizzare per mescolare a secco il Tadelakt insieme ai colori.
Chi esegue lavori di ristrutturazione può servirsi di questo macchinario anche per la preparazione di malte per intonaci, pavimenti, impasti di vario genere. Inoltre è molto utile per preparare le malte per le strutture (lavandini, piatti doccia, vasche, ecc.) su cui applicare il Tadelakt.

Fornellino elettrico: un fornello elettrico da campeggio è spesso la soluzione migliore per sciogliere la cera durante la preparazione dello strato protettivo: per motivi di sicurezza è sempre meglio, quando possibile, scaldare i solventi all’aperto. I fornelli da campeggio sono composti da una base in metallo, una piastra di ghisa e un cavo elettrico (per un uso più agevole si consiglia di controllare che sia lungo non meno di 90cm). Per sciogliere la cera sarà sufficiente un modello a una sola piastra, con una potenza limitata (650-800 W).

Sapone nero marocchino

Sapone nero marocchino

Sapone nero: probabilmente originario della città marocchina di Essaouira (al-Sawīra), il sapone nero è uno dei prodotti più importanti e pregevoli del Paese, preparato ancora oggi con i metodi tradizionali di 3000 anni fa. I suoi ingredienti principali sono olive nere, cenere vegetale e diversi olii naturali, che possono variare a seconda della disponibilità e dell’area di produzione. I maestri artigiani del Marocco ne applicano uno strato sopra il Tadelakt per proteggere la superficie e accentuare la resistenza all’acqua tipica del materiale, senza comprometterne la traspirabilità. Si sconsiglia di acquistare sapone nero prodotto industrialmente: potrebbe contenere ingredienti artificiali.

Terre coloranti naturali

Terre coloranti naturali

Pigmenti: sono sostanze coloranti naturali ricavate da terre, ossidi o minerali. Il loro utilizzo risale alla preistoria: gli uomini di Neanderthal e di Cro-Magnon compivano rituali dipingendosi il corpo con ocra rossa, un colorante ossido ricavato dall’ematite. Lo sviluppo delle civiltà mediterranee Egizia, Greca e Fenicia portò alla scoperta di nuovi pigmenti ricavati da fonti inorganiche (come il Lapislazzulo) oppure organiche (come lo Zafferano giallo o la Porpora di Tiro). La ricerca continuò nel Medioevo, grazie alle nuove scoperte scientifiche sulla sintesi dei pigmenti e all’esperienza dei pittori dell’epoca, che erano grandi conoscitori delle materie prime e dedicavano molto tempo alla ricerca e alla sperimentazione di nuove tecniche. A partire dal XVIII secolo furono sviluppati i primi pigmenti sintetici a base di ossidi di ferro, come il Blu di Prussia, il Rosso di Marte e il Giallo Cromo, che vennero presto impiegati nell’arte pittorica, nell’industria tessile e nella produzione di leganti e vernici.

Protezione e lucidatura Se lo si ritiene necessario, è possibile applicare un ulteriore strato protettivo. Si ritiene che anticamente si utilizzassero a questo scopo gli albumi d’uovo, ma oggi si preferisce una miscela di cera d’api, cera di carnauba e una sostanza solvente (generalmente l’essenza di trementina, oppure il più recente limonene).

cera

Cera d’api naturale

Cera d’api: è un tipo di cera completamente naturale, prodotta dalle api operaie che la usano per costruire il loro nido. Nel corso della storia, l’uomo ha trovato innumerevoli impieghi per questo materiale estremamente versatile: presso gli Egizi veniva utilizzata nel processo di mummificazione e nella costruzione di navi; nel Medioevo era considerata così preziosa da essere spesso usata come valuta di scambio. I primi a usare la cera nell’arte pittorica furono gli antichi Romani, che ne stendevano uno strato protettivo sui dipinti murali.
Cera di carnauba: è una cera interamente vegetale. Si ricava dalle foglie non ancora dischiuse di una particolare varietà di palma brasiliana ed è usata soprattutto come lucidante.
Solventi: il più utilizzato è certamente l’essenza di trementina o acquaragia, estratta dalla resina o dal legno di diverse piante appartenenti alla famiglia delle Conifere. Un altro solvente usato più recentemente è il limonene che si ricava dalla buccia del limone e di altri agrumi (da cui il nome).

Le attrezzature e le materie prime descritte in questa pagina si possono acquistare nella sezione Tadelakt Shop.