#1 – La Camera da Letto
Nella camera da letto il tadelakt funziona perché è una superficie che non disturba. Non riflette in modo rigido, non crea discontinuità visive e non introduce materiali estranei. La parete resta presente, ma non invade lo spazio. È particolarmente adatto a questo ambiente per la sua composizione a base di sola calce: non rilascia VOC, non emette sostanze nel tempo e contribuisce a mantenere un’aria più stabile e salubre, un aspetto centrale in uno spazio in cui si trascorrono molte ore consecutive. Dal punto di vista estetico, il tadelakt nella zona notte richiede una scelta cromatica misurata. Tonalità morbide, naturali, poco sature permettono al materiale di lavorare sulla luce e sulla profondità senza diventare protagonista. In questo modo la stanza risulta più raccolta, più silenziosa, più adatta al riposo. In camera da letto il tadelakt non serve a decorare, ma a creare una base materica coerente, capace di accompagnare lo spazio nel tempo senza stancare.
#2 – Il Soggiorno
Nel soggiorno il tadelakt viene scelto soprattutto per il modo in cui dialoga con la luce naturale. Durante la giornata la superficie cambia, si scalda o si raffredda visivamente a seconda dell’esposizione, restituendo pareti che non sono mai identiche a se stesse. Questo rende lo spazio più vivo senza bisogno di elementi decorativi aggiuntivi. È anche uno dei punti della casa in cui la salubrità fa la differenza. La calce naturale non rilascia VOC e contribuisce a mantenere un’aria più pulita in un ambiente vissuto per molte ore, spesso da più persone. È una qualità meno visibile, ma molto concreta. Dal punto di vista progettuale, il tadelakt nella zona giorno permette di integrare volumi come nicchie, librerie, quinte o pareti attrezzate, creando continuità tra superfici verticali e elementi architettonici. In questo modo il soggiorno acquista un’identità forte, legata a una finitura storica, ma capace di dialogare con l’abitare contemporaneo.
#3 – La Cucina
In cucina il Tadelakt ha senso soprattutto per il suo comportamento con acqua, vapore e pulizia quotidiana. Una volta correttamente lavorata, la superficie diventa impermeabile e facilmente lavabile, qualità fondamentali in un ambiente operativo. È particolarmente efficace come rivestimento del retro cucina, in alternativa a piastrelle o pannelli tecnici. La superficie continua, priva di fughe, riduce l’accumulo di sporco e semplifica la manutenzione, mantenendo allo stesso tempo un linguaggio materico coerente con il resto della casa. La resistenza al vapore e la traspirabilità della calce contribuiscono a mantenere un ambiente più sano e stabile, anche in cucine molto utilizzate. Dal punto di vista estetico, il tadelakt scalda lo spazio e lo rende meno tecnico, soprattutto se abbinato a legno, pietra o metalli naturali.
#4 – La Doccia
La doccia è uno degli spazi in cui il tadelakt trova la sua applicazione più naturale. Nasce per stare a contatto diretto con l’acqua e, una volta correttamente lavorato e trattato, diventa impermeabile pur rimanendo traspirante. L’acqua scorre senza penetrare e il supporto resta stabile nel tempo. Il pH della calce crea un ambiente poco favorevole alla formazione di muffe, un aspetto decisivo in uno degli spazi più sensibili della casa. La superficie continua, priva di fughe, riduce inoltre i punti critici e semplifica la gestione quotidiana. Dal punto di vista dell’esperienza, il tadelakt offre una sensazione diversa rispetto ai rivestimenti tradizionali. A contatto con l’acqua calda assorbe il calore e lo restituisce lentamente, rendendo la doccia più confortevole. La possibilità di realizzare pareti, nicchie, sedute e piatti doccia nello stesso materiale permette di creare un volume unico, coerente, senza interruzioni. Nella doccia il tadelakt non è solo’alternativa alle piastrelle: è un materiale nato per l’acqua, che lavora per durata, igiene e qualità sensoriale.
#5 – La Vasca
Nella vasca il tadelakt esprime al massimo il suo rapporto con l’acqua e con il corpo. La superficie, una volta trattata, è impermeabile ma non fredda: assorbe il calore dell’acqua e lo rilascia lentamente, rendendo l’immersione più confortevole rispetto a materiali industriali. Il contatto diretto è uno dei suoi punti di forza. Il tadelakt è naturalmente impermeabile perché compatto, continuo, privo di spigoli e interruzioni, e restituisce una sensazione più naturale sotto la pelle. Anche qui il pH della calce contribuisce a creare un ambiente poco favorevole allo sviluppo di muffe, importante in presenza di acqua stagnante. Dal punto di vista progettuale permette di realizzare vasche su misura, integrate nell’architettura del bagno, senza l’effetto “oggetto appoggiato”. Pareti, bordo vasca e superfici circostanti possono dialogare tra loro, creando continuità e coerenza.
#6 – Il Pavimento
Il tadelakt può essere utilizzato anche a pavimento, ma solo in contesti ben scelti. Qui entrano in gioco sollecitazioni che le pareti non subiscono: calpestio continuo, urti dall’alto, oggetti che cadono. Per questo il pavimento in tadelakt richiede una lavorazione molto accurata e una scelta consapevole dell’ambiente. Trova il suo utilizzo più coerente nei bagni e negli spazi umidi, dove le sue caratteristiche di resistenza all’acqua e traspirabilità fanno la differenza. Se trattato correttamente, diventa impermeabile e adatto a convivere con umidità e vapore costanti.Non è però una superficie industriale. Può segnarsi, rigarsi o scheggiarsi se sottoposta a sollecitazioni improprie. Proprio per questo va scelto da chi conosce il valore del materiale e ne accetta la natura viva.
#7 – La Scala
La scala è uno degli utilizzi più delicati per il tadelakt. Qui il materiale è sottoposto a camminamento continuo e deve garantire sicurezza oltre che durata. Per questo non può essere trattato come una superficie verticale. Nella tradizione marocchina le scale in tadelakt vengono realizzate con grande attenzione, evitando la finitura molto lucida tipica delle pareti. La superficie viene lasciata più materica, meno chiusa, in modo da aumentare l’aderenza e ridurre il rischio di scivolamento. È una lavorazione diversa, pensata appositamente per il calpestio. La scala in tadelakt funziona solo se inserita nel contesto giusto e progettata in modo accurato. Illuminazione, pendenze, uso previsto e trattamento superficiale devono essere valutati con precisione. Senza un progetto solido alle spalle, non è una soluzione consigliabile.
#8 – Il Camino
Il tadelakt viene scelto per il camino soprattutto per la sua resistenza al calore e per la sua natura minerale. In Marocco è utilizzato da secoli anche in prossimità del fuoco, come rivestimento di focolari e volumi che accumulano e diffondono calore. La calce, una volta maturata, non teme le alte temperature e non contiene resine o componenti sintetici che potrebbero degradarsi con il calore. Questo rende il tadelakt adatto come rivestimento esterno del camino, dove deve resistere a dilatazioni e sbalzi termici senza perdere coesione. Dal punto di vista formale, la sua duttilità permette di realizzare camini continui, con forme morbide, raccordi e spessori integrati nell’architettura. La superficie reagisce bene alla luce del fuoco, assorbendola e diffondendola senza riflessi rigidi.
#9 – La Piscina
La piscina è uno degli spazi in cui il tadelakt trova una collocazione particolarmente coerente. Il rapporto continuo con l’acqua e l’esposizione agli elementi sono condizioni per cui questo materiale è nato e viene utilizzato da secoli, soprattutto in contesti tradizionali come i riad marocchini. Una volta correttamente lavorato, il tadelakt diventa impermeabile e stabile anche in presenza di acqua costante. La superficie continua, priva di fughe, riduce l’accumulo di sporco e facilita la pulizia, contribuendo a mantenere la vasca più ordinata e igienica nel tempo. Dal punto di vista dell’esperienza, il contatto tra acqua e tadelakt è uno dei suoi punti di forza. La superficie è piacevole sotto i piedi e sulla pelle, non fredda né artificiale, e richiama una sensazione più naturale, simile al bagno in ambienti all’aperto dove pietra e acqua convivono.



