• Soggiorno in Tadelakt naturale

Il Soggiorno in Tadelakt

Il soggiorno è lo spazio più vissuto della casa, quello in cui le funzioni si sovrappongono e le persone si incontrano. È un ambiente che deve saper accogliere senza diventare caotico, mantenere carattere senza risultare invadente. Per questo richiede materiali capaci di dare identità senza dominare la scena. Il tadelakt si inserisce bene in questo equilibrio perché non è un rivestimento decorativo nel senso tradizionale, ma una superficie che costruisce lo spazio in modo continuo. In un soggiorno non serve solo stupire a ogni sguardo: serve coerenza, profondità e durata nel tempo.

Il Tadelakt in Soggiorno

Nel soggiorno il tadelakt lavora soprattutto sulla percezione complessiva dell’ambiente. La sua continuità visiva permette di unificare pareti diverse senza creare interruzioni, rendendo lo spazio più leggibile e ordinato. È un materiale che accompagna l’architettura invece di sovrapporsi ad essa. Dal punto di vista sensoriale, la superficie del tadelakt restituisce una sensazione di solidità calma. La luce naturale viene assorbita e restituita in modo morbido, dando profondità alle pareti senza appesantirle. Questo è particolarmente evidente nelle zone giorno con grandi aperture o con luce laterale, dove il materiale riesce a valorizzare le ombre e i passaggi di tono.

Un altro aspetto importante riguarda la salubrità dell’ambiente. Essendo composto esclusivamente da calce naturale di Marrakech, il tadelakt non rilascia VOC né sostanze volatili nel tempo. Questo lo rende adatto a uno spazio in cui si trascorrono molte ore al giorno, spesso in presenza di più persone. La sua capacità di traspirare contribuisce inoltre a mantenere un microclima equilibrato, evitando l’effetto di aria stagnante tipico di alcuni rivestimenti più chiusi.

Dal punto di vista estetico, il soggiorno richiede una scelta cromatica attenta. Il tadelakt permette una grande varietà di tonalità, ma funziona al meglio quando si rimane su colori naturali e non eccessivamente saturi. Toni caldi, terre leggere, grigi morbidi o sfumature minerali permettono al materiale di dialogare con arredi e luce senza sovrastarli. In questo modo la parete diventa uno sfondo vivo, capace di valorizzare lo spazio senza imporsi come elemento decorativo autonomo.