• Casa DDAR a Essauoira, Marocco

DDAR House: La Casa in Tadelakt di Othmane Bengebara

Nel paesaggio dolce delle colline costiere che circondano Essaouira sorge DDAR House, una villa privata progettata dall’architetto marocchino Othmane Bengebara in dialogo profondo con l’ambiente naturale, la cultura locale e le tecniche costruttive tradizionali. Il progetto, completato nel 2024, si estende su un sito di oltre dieci ettari, dove la forma dell’edificio e la scelta dei materiali nascono non da stili globali, ma da una relazione autentica con il clima, la cultura e le competenze artigiane della regione.  In questo contesto, il tadelakt non è una decorazione, né una finitura applicata per richiamo esotico. È parte integrante della strategia progettuale e della costruzione, in dialogo con terra battuta, legno locale e lavorazioni manuali, ed esprime una visione dell’architettura contemporanea che conserva radici profonde nella tradizione costruttiva marocchina

DDAR House – Il Progetto

DDAR House è pensata come un “osservatorio del tempo e della natura”. Inserita nel terreno come se fosse una continuazione del paesaggio, la casa si affaccia su colline aperte e terreni agricoli, con volumi semplici e color terra che si fondono con l’intorno. La dimora accoglie gli ospiti con uno spazio centrale che ospita salotti, una zona conversazione affondata nel pavimento, un bar, aree pranzo, cucina e camere da letto, tutte concepite per favorire la socialità e la contemplazione del paesaggio. 

La strategia progettuale è fortemente bioclimatica: le volte interne raggiungono oltre sei metri di altezza permettendo all’aria calda di salire e defluire, mentre finestre e aperture sono orientate per catturare le brezze e rinfrancare gli spazi senza ricorrere ai sistemi meccanici. La casa è autosufficiente dal punto di vista energetico, con pannelli solari e un sistema efficiente di gestione dell’acqua. 

Casa DDAR in Tadelakt esterno

Casa DDAR in Tadelakt esterno

Materiali e maestranze locali sono al centro della realizzazione. Le superfici sono realizzate a mano, le tavole e gli elementi in legno provengono da specie regionali intagliate da falegnami nei villaggi vicini, e i dettagli in metallo sono forgiati da artigiani della zona di Essaouira. Questo approccio non solo valorizza il patrimonio artigiano, ma conferisce alla residenza una qualità tattile e visiva profondamente legata al luogo.

DDAR House è firmata da Othmane Bengebara, architetto marocchino che opera tra Casablanca e Parigi, fondatore di Othmane Bengebara Studio. La sua pratica si concentra su un’architettura profondamente legata al contesto, alla materia e alle tradizioni costruttive locali, reinterpretate in chiave contemporanea.

Casa DDAR in Tadelakt Marocco

Casa DDAR in Tadelakt -Essauoira, Marocco

Formato tra l’École Spéciale d’Architecture di Parigi e la Pontifical Catholic University di Rio de Janeiro, Bengebara ha sviluppato un approccio progettuale che unisce ricerca territoriale, sostenibilità e artigianato. Prima di fondare il suo studio, ha collaborato a progetti di grande scala e complessità, lavorando anche su interventi di alto profilo in Marocco e in ambito internazionale.

Dal 2020, lo studio porta avanti progetti residenziali e culturali che esplorano il rapporto tra architettura e paesaggio, privilegiando materiali naturali, tecniche manuali e processi collaborativi con artigiani locali. In DDAR House questa visione emerge con chiarezza: l’architettura non è un oggetto isolato, ma il risultato di un dialogo continuo tra luogo, clima, cultura e gesto costruttivo.

Il Tadelakt in Casa DDAR

DDAR House è un esempio raro di utilizzo del tadelakt portato fino alle sue conseguenze naturali. Qui questa tecnica non è confinata a un singolo ambiente né usata come dettaglio decorativo: è presente in gran parte della casa, negli spazi interni ed esterni, e accompagna il progetto in modo continuo e coerente. È un uso profondamente tradizionale nel metodo, ma estremamente contemporaneo nel risultato.

Il tadelakt compare nei giardini e negli spazi di transizione, sulle pareti esterne, all’interno della casa nelle zone giorno, in cucina, nei bagni, nelle nicchie, sui pavimenti e negli elementi architettonici che scandiscono gli ambienti. Cambia colore, varia nella finitura, si adatta alle funzioni senza mai perdere identità. Questa diffusione capillare crea un senso di unità molto forte: ogni spazio sembra parte dello stesso racconto materico.

Salotto Principale in Tadelakt

Salotto Principale in Tadelakt

La scelta di utilizzare il tadelakt in così tanti contesti non è casuale. La sua resistenza, la sua capacità di lavorare con l’umidità, la sua continuità superficiale e la sua compatibilità con la calce lo rendono ideale per una casa che vive a stretto contatto con l’esterno. In DDAR House il confine tra dentro e fuori è sottile, e il tadelakt contribuisce a renderlo fluido, senza stacchi netti o materiali estranei.

Dal punto di vista estetico, il progetto mostra tutta la versatilità cromatica del tadelakt. I colori non sono mai eccessivi o artificiali, ma dialogano con la terra, la luce e il paesaggio. Le superfici cambiano aspetto durante il giorno, assorbono la luce o la riflettono in modo morbido, rendendo gli ambienti sempre diversi e mai statici. Il risultato è uno spazio che non punta sull’effetto, ma sulla profondità.

Casa DDAR in Tadelakt zona bar

Muri nella zona bar realizzati in Tadelakt Marrone

Un aspetto fondamentale di questo progetto è la qualità delle mani che hanno realizzato il lavoro. Il tadelakt di DDAR House parla chiaramente di esperienza. Le superfici sono equilibrate, mai forzate, i raccordi sono naturali, le forme sono continue. Si percepisce una conoscenza profonda del materiale, delle pressioni, dei tempi e delle reazioni della calce. Artigiani locali altamente qualificati, selezionati con attenzione, hanno dato forma a un lavoro dove nulla è lasciato al caso.

Per questo DDAR House può essere considerata uno dei migliori esempi contemporanei di tadelakt al mondo. Non solo perché lo utilizza in molti ambienti, ma perché ne mostra tutte le possibilità: tecniche, estetiche e spaziali. È una casa che definisce ciò che si può chiamare lusso naturale moderno, dove il valore non sta nell’ostentazione, ma nella qualità della materia, del lavoro artigiano e della coerenza del progetto.

Il Tadelakt come Lusso Naturale Moderno

Il progetto DDAR House, realizzato nei dintorni di Essaouira, in Marocco, mostra cosa accade quando il tadelakt viene utilizzato nel suo luogo d’origine, non come richiamo estetico, ma come materiale naturale dell’architettura. In questo contesto il tadelakt non è una scelta esotica o rara: è un sapere locale, una tecnica che appartiene al territorio e che qui viene portata a un livello di qualità e consapevolezza estremamente alto.

La decisione di affidare il progetto a Othmane Bengebara Studio, uno studio che lavora in modo diretto con il contesto, gli artigiani e le tradizioni costruttive marocchine, rafforza il valore dell’intervento. La presenza del tadelakt in quasi tutti gli ambienti della casa non è un gesto decorativo, ma una scelta progettuale precisa, sostenuta da una visione architettonica chiara e da una profonda conoscenza del materiale.

In DDAR House il tadelakt assume un ruolo centrale nel definire l’identità dello spazio. È il materiale che unisce interno ed esterno, che dialoga con la luce e con il clima, che restituisce una sensazione di continuità e di naturalezza difficile da ottenere con finiture industriali. La qualità dell’esecuzione, affidata ad artigiani locali altamente qualificati, rende evidente come questa tecnica, se rispettata e portata fino in fondo, possa dare risultati di altissimo livello. DDAR House rappresenta così un riferimento importante per comprendere il ruolo che il tadelakt può avere oggi nell’architettura di qualità, sia nei contesti locali sia, per estensione, nei progetti più ambiziosi a livello internazionale.