Il Progetto di Alterstudio Architecture
Il punto di partenza del progetto è il sito. Falcon Ledge Residence si colloca su un pendio molto accentuato, con un dislivello tale da rendere impossibile una costruzione tradizionale in aderenza alla strada. Alterstudio risolve il problema separando fisicamente l’accesso dall’abitazione: il garage e la piattaforma di ingresso sono collocati in alto, a quota strada, mentre la casa vera e propria si sviluppa più in basso, collegata tramite un ponte.

Falcon Ledge Residence – Esterno
Questa scelta determina una organizzazione verticale dell’abitazione. Gli spazi di vita quotidiana sono collocati nei livelli superiori, dove la casa si apre verso il paesaggio e beneficia di luce e ventilazione, mentre le funzioni più private scendono progressivamente verso il terreno. La distribuzione segue quindi una logica ambientale prima ancora che formale, come descritto sia nella scheda progetto dello studio sia nell’articolo di Architectural Record.
Dal punto di vista costruttivo, Alterstudio adotta una strategia volutamente pragmatica. La struttura è in legno a telaio, una tecnica comune nel contesto texano, utilizzata qui per contenere costi e complessità. Dove necessario, però, il progetto introduce elementi più specifici: la facciata è rivestita con pannelli metallici verticali, scelti per la loro resistenza e per la capacità di invecchiare senza manutenzione significativa, come sottolineato anche da Dezeen.

Falcon Ledge Residence – Salotto
Le aperture sono calibrate e mai casuali. Piuttosto che grandi superfici vetrate continue, la casa utilizza tagli profondi e rientranze, che incorniciano viste precise e controllano l’ingresso della luce. Questo permette di mantenere un forte rapporto con l’esterno senza compromettere comfort termico e privacy.
All’interno, il progetto evita qualsiasi sovraccarico formale. I materiali sono pochi, leggibili, scelti per durare e per lavorare bene con la luce naturale. Il carattere della casa non nasce da un gesto iconico, ma dalla coerenza tra sito, struttura e materiali, e da una sequenza spaziale che rende evidente la logica dell’intervento.
Il Tadelakt nel Falcon Ledge Residence
Nel Falcon Ledge Residence, il tadelakt viene usato in modo totale in uno dei bagni. Non come rivestimento selettivo, ma come materiale unico che definisce pareti e pavimento, senza interruzioni. Il bagno è interamente realizzato in tadelakt nero. La scelta è netta: non ci sono superfici di compensazione, né piatti doccia separati. La doccia è inserita nello spazio senza confini fisici, perché il pavimento in tadelakt è lo stesso su tutta la superficie. L’acqua viene gestita dalla pendenza del piano, non da un cambio di materiale. Questo rende il bagno leggibile come un unico volume continuo.

Falcon Ledge Residence – Bagno in Tadelakt Nero
Il colore scuro è determinante. Il nero non viene usato per drammatizzare lo spazio, ma per compattarlo. Le superfici assorbono la luce, riducono il rumore visivo e rafforzano la percezione di profondità. In un ambiente completamente rivestito, una tonalità chiara avrebbe reso evidente ogni giunzione; il nero, invece, lavora per continuità.
Il tadelakt dialoga con elementi in legno e con rubinetterie in ottone bronzato, che introducono calore e riflessi controllati. Il contrasto non è decorativo: serve a bilanciare la densità del materiale minerale. Il legno interrompe la compattezza delle superfici scure, mentre il metallo, con la sua finitura calda, aggiunge precisione senza introdurre lucidità eccessiva.

Falcon Ledge Residence – Bagno in tadelakt
Dal punto di vista spaziale, l’uso integrale del tadelakt consente di evitare soluzioni tecniche visibili. Non ci sono soglie, cornici, profili di chiusura. La doccia non è “disegnata” come elemento a sé, ma assorbita nel bagno. È una scelta che richiede controllo esecutivo, perché un materiale così esteso non ammette approssimazioni. In questo progetto, Alterstudio Architecture utilizza il tadelakt come materiale architettonico, non come finitura speciale. Il bagno funziona perché il tadelakt è portato fino in fondo, senza compromessi: un’unica materia, un unico colore, un unico spazio.
Il Tadelakt nell’Architettura Sostenibile degli Stati Uniti
Il Falcon Ledge Residence è prima di tutto un progetto costruito attorno a vincoli reali: un sito complesso, una sezione verticale obbligata, un rapporto diretto con il paesaggio. L’architettura che ne deriva è misurata, priva di gesti superflui, basata su pochi materiali e su una forte coerenza tra struttura, spazio e uso quotidiano. È in questo quadro che vanno lette tutte le scelte di dettaglio, comprese quelle legate agli interni.
Negli ultimi anni, soprattutto negli Stati Uniti, il tadelakt sta trovando spazio in residenze di fascia alta legate a temi di bioedilizia, durabilità e riduzione della complessità costruttiva. Non viene più scelto come materiale “esotico”, ma come intonaco minerale performante, adatto a progetti che puntano su superfici continue, pochi componenti e una manutenzione contenuta nel tempo.
Nel Falcon Ledge Residence, Alterstudio Architecture inserisce il tadelakt seguendo esattamente questa logica. Il bagno rivestito integralmente in tadelakt nero non è pensato come episodio isolato o come elemento di rappresentanza, ma come parte di un sistema coerente fatto di materiali naturali, legno, metalli caldi e luce controllata. Il colore scuro, poco comune, rafforza l’idea di uno spazio compatto e silenzioso, evitando l’effetto “spa” e mantenendo un carattere architettonico.
FOTO e SORGENTI: alterstudio.net – dezeen.com – architecturalrecord.com – texasarchitects.org – designboom.com



