• Mandarin Oriental Hotel Marrakech

Hotel Mandarin Oriental – Il Tadelakt nel 5 Stelle di Marrakech

Il Mandarin Oriental Marrakech è un resort di lusso internazionale situato su un terreno di circa 20 ettari di giardini paesaggistici a pochi chilometri dal centro storico di Marrakech. Il resort combina un impianto architettonico radicato nel paesaggio nordafricano con un linguaggio contemporaneo di lusso, offrendo un’esperienza abitativa di alto livello con camere, ville private, suite panoramiche e servizi di ospitalità completi, tra cui ristoranti, bar e una grande spa.  Il progetto nasce come la prima struttura del gruppo Mandarin Oriental Hotel Group in Africa e riflette l’intento di fondere heritage culturale locale e estetica internazionale. La combinazione di diverse influenze come quelle berbere, arabe-andaluse e contemporanee, caratterizza la composizione spaziale, materica e percettiva dell’intero resort.

Mandarin Oriental Luxury Resort – Il Progetto

L’architettura di Mandarin Oriental Marrakech è stata concepita da Pascal Desprez, con gli interiori firmati da Gilles & Boissier, duo di designer francesi noti per l’integrazione di dettagli tradizionali nordafricani con un linguaggio contemporaneo sobrio e calibrato. Il resort è articolato su un’impronta paesaggistica aperta, con villa-style suites e residenze private disseminate tra giardini, alberi di ulivo secolari e filari di rose. Le dimensioni e la distribuzione degli edifici riflettono una logica di spazialità diffusa, dove interni e esterni sono integrati attraverso aperture, porticati e sequenze di volumi basse e orizzontali, più vicine alla tradizione maghrebina che a un grande blocco alberghiero. 

Mandarin Oriental Hotel cortile interno

Mandarin Oriental Hotel – cortile centrale

Le influenze architettoniche riconoscibili comprendono il riferimento alla tradizione berbera e arabo-andalusa, amalgamate con un’estetica contemporanea che privilegia il controllo della luce, l’uso di materiali naturali e superfici che rispondono alle condizioni climatiche della regione. I muri, i percorsi e le aperture sono pensati per lavorare con l’ombra e il sole del deserto, in modo da attenuare irraggiamento diretto e calore, fornendo al contempo spazi confortevoli e di qualità. 

I giardini, con oltre 100.000 rose di varietà diverse, entrano nel progetto come elementi integrati piuttosto che ornamentali: accompagnano i percorsi pedonali, definiscono corti e piscine e dialogano con le viste verso le Montagne dell’Atlante sullo sfondo.  Il resort ospita varie tipologie di spazi ricettivi, dalle 54 ville private con giardini recintati e piscine, a suite con terrazze panoramiche, fino a ristoranti, bar e aree lounge dedicate alla ristorazione e al tempo libero. Questi spazi mostrano una combinazione di materiali locali (pietra, zellige, legni e tessuti artigianali) con finiture contemporanee, creando un equilibrio tra tradizione e comfort moderno. 

Mandarin Oriental Hotel hall

Mandarin Oriental Hotel – Hall

La spa è parte integrante dell’esperienza dell’hotel, concepita come un complesso di ambienti per il benessere che includono aree trattamento, hammam, piscine interne ed esterne, oltre a spazi dedicati a fitness e relax. Il progetto della spa dialoga con lo stesso schema materico e spaziale del resort, e costituisce un nodo chiave nella lettura complessiva del luogo.

Il Tadelakt nel Mandarin Oriental Hotel

Nel Mandarin Oriental Marrakech il tadelakt è una presenza costante, ma mai invadente. A differenza di molti riad tradizionali della città, dove il materiale tende a occupare lo spazio in modo totale e talvolta esuberante, qui l’uso è misurato, calibrato, sempre legato a una scelta progettuale precisa. Il tadelakt compare negli esterni, come pelle minerale capace di lavorare con la luce intensa di Marrakech, e negli spazi comuni interni, dove costruisce superfici continue che dialogano con pietra, legno, zellige e arredi su misura. Non è mai lasciato solo: è sempre accostato ad altri materiali, così da farne emergere profondità e qualità tattile senza trasformarlo in un segno dominante.

Mandarin Oriental Hotel stanza privata

Mandarin Oriental Hotel – stanza privata in tadelakt

Nelle camere e nelle ville private, il tadelakt viene utilizzato con la stessa attenzione. Pareti e superfici selezionate accompagnano il progetto senza imporsi, contribuendo a creare ambienti silenziosi e controllati. Nei bagni privati, il materiale torna alla sua funzione naturale: superfici continue, tolleranza all’umidità, assenza di giunti. Anche qui, però, l’approccio resta sobrio, lontano da qualsiasi intento scenografico.

È negli hammam e negli ambienti della spa che il tadelakt trova il suo terreno più naturale. Qui lavora con acqua e vapore, secondo una logica che appartiene da secoli all’architettura marocchina. La differenza sta nella qualità dell’esecuzione e nel contesto: superfici curate, raccordi precisi, colori controllati. Il materiale non è esibito come simbolo identitario, ma usato perché è il materiale giusto per questi spazi.

Mandarin Oriental Hotel bar

Mandarin Oriental Hotel – Bar in tadelakt

Questo approccio riflette un cambiamento evidente nel modo in cui il tadelakt viene oggi utilizzato a Marrakech. Anche nel suo luogo di origine, il materiale sta passando da una presenza istintiva, spesso guidata dalla consuetudine, a un uso più consapevole, guidato da architetti e progettisti che ne conoscono limiti e potenzialità.

Il Tadelakt Sotto la Guida di Architetti e Progettisti

Il Mandarin Oriental Marrakech conferma un passaggio importante: anche a Marrakech il livello dell’uso del tadelakt si sta alzando. In contesti di lusso internazionale, il materiale non viene più applicato per inerzia o tradizione, ma inserito all’interno di un disegno preciso, controllato, coerente. Qui il tadelakt non perde la sua identità locale, ma viene raffinato. Il colore è più misurato, le superfici più curate, l’abbinamento con altri materiali più consapevole. È il risultato di un lavoro guidato da architetti e designer di fama internazionale, che conoscono il materiale e scelgono di usarlo con criterio, non per decorazione ma per qualità spaziale. Questo tipo di interventi dimostra come il tadelakt, anche nel suo contesto originario, stia evolvendo verso un linguaggio più maturo. Non abbandona la tradizione, ma la porta dentro il progetto, rendendola compatibile con l’architettura contemporanea e con le aspettative di un’ospitalità di altissimo livello.