Arro Dunes – Il Progetto
Arro Dunes si trova su un ampio lotto desertico, circondato da sabbia, vegetazione spontanea e orizzonti aperti. La casa non cerca di imporsi sul paesaggio, ma di convivere con esso. Gli ambienti interni sono organizzati in modo semplice, senza compartimentazioni rigide, lasciando che la luce naturale attraversi gli spazi durante il giorno e ne modifichi continuamente la percezione. Il progetto è stato realizzato da Studio Marrant, studio di interior design con sede a Los Angeles fondato da Kelsey Coppetti e Dustyn Ellis. Arro Dunes è uno dei lavori che meglio raccontano il loro approccio: diretto, concreto, fortemente legato al fare. Qui progettazione e realizzazione non sono due fasi separate, ma procedono insieme, spesso sullo stesso piano.

Arro Dunes – Ingresso della Casa
La formazione dei due fondatori è diversa ma complementare. Da un lato una sensibilità legata al mondo della ceramica e degli oggetti fatti a mano, dall’altro un’esperienza più pratica nella costruzione e nella fabbricazione. Questo equilibrio si riflette chiaramente negli spazi della casa, dove nulla appare applicato a posteriori. La scelta dei materiali è ridotta e coerente. Le pareti sono trattate con intonaci naturali, i pavimenti in cemento dialogano con arredi in legno grezzo, realizzati in gran parte su misura. Tutto è pensato per funzionare bene in un ambiente desertico, dove le escursioni termiche e la luce mettono alla prova qualsiasi superficie.

Arro Dunes – Open Space
In questo insieme si inserisce il tadelakt, utilizzato in modo mirato ma deciso, soprattutto nella cucina, che diventa il fulcro visivo e funzionale della casa. Accanto a cemento, legno e intonaci minerali, il tadelakt trova un terreno naturale: sono materiali che condividono una stessa logica, fatta di massa, di imperfezione controllata e di capacità di invecchiare con dignità. Arro Dunes si colloca così nella tradizione delle case nel deserto californiano, ma introduce una variazione importante. L’uso di una tecnica antica, legata ad altri luoghi e ad altre culture, non è un gesto estetico, ma una scelta precisa, che prepara il terreno per comprendere il ruolo centrale che il tadelakt avrà nell’identità della casa.
L’Uso del Tadelakt nella Casa di Arro Dunes
In Arro Dunes il tadelakt trova uno dei suoi utilizzi più interessanti e meno scontati: la cucina. In un contesto come quello del deserto californiano, dove la cucina è spesso il vero centro della casa, questa scelta diventa strutturale, non decorativa. Il tadelakt viene utilizzato in modo esteso e coerente. Riveste le pareti, sale fino ai soffitti, avvolge la struttura della cucina e diventa persino piano di lavoro, realizzato in una tonalità naturale, un beige chiaro che dialoga con la luce intensa del deserto senza rifletterla in modo aggressivo. La superficie è continua, senza interruzioni, e restituisce una sensazione di solidità e calma che raramente si ritrova nelle cucine contemporanee.

Arro Dunes – Cucina in Tadelakt Naturale
Accanto a questa grande presenza chiara, compare una seconda parete in tadelakt grigio, più raccolta, dove è stata ricavata una piccola seduta integrata. È uno spazio semplice, quasi domestico nel senso più autentico del termine, con un tavolo da pranzo posizionato di fronte. Qui il tadelakt cambia tono ma non funzione: la variazione cromatica non spezza l’unità dell’ambiente, la rafforza, creando una zona più intima all’interno dello stesso spazio.

Arro Dunes – Seduta in Tadelakt Grigio
Anche il bagno prosegue lo stesso ragionamento materico della cucina. Il tadelakt viene utilizzato per il rivestimento della vasca e per il piano del lavandino, creando una continuità visiva e tattile che rafforza l’idea di uno spazio costruito più che arredato. Le superfici sono lasciate in una tonalità naturale e morbida, capace di assorbire la luce e restituire una sensazione di calma, perfettamente in linea con il ritmo lento della casa. In un ambiente esposto a vapore e umidità, il tadelakt svolge anche una funzione tecnica precisa, dimostrando come questa finitura possa essere utilizzata in modo pratico e duraturo, senza rinunciare alla qualità estetica.

Arro Dunes Bagno in Tadelakt Naturale
Il dialogo con gli altri materiali è uno degli aspetti meglio riusciti del progetto. I pavimenti e i travetti a soffitto in legno chiaro accompagnano il tadelakt senza competere con esso. Il legno introduce calore, il tadelakt restituisce massa e continuità, mentre il cemento e gli intonaci minerali completano un insieme coerente, pensato per durare e per essere vissuto senza timore.
In un contesto americano, dove il tadelakt è ancora poco conosciuto e spesso utilizzato come elemento distintivo o di lusso, Arro Dunes mostra un approccio diverso. Qui non viene enfatizzato, non è messo in mostra come “pezzo speciale”. È semplicemente parte della casa. Una superficie che si tocca, si usa, si consuma lentamente, proprio come è sempre stato nelle architetture da cui proviene.
Il Tadelakt Marocchino nel Deserto degli Stati Uniti
Il progetto Arro Dunes, nel deserto della California, dimostra come il tadelakt possa trovare una nuova vita anche lontano dal suo contesto originario. In un luogo come Twentynine Palms, dove luce, caldo e materiali sono elementi estremi, l’uso del tadelakt non è una scelta estetica, ma una decisione precisa, legata alla materia e al modo di abitare. La scelta di Studio Marrant, uno studio giovane ma estremamente consapevole, conferisce al progetto un valore particolare. Qui il tadelakt non è utilizzato per evocare un immaginario esotico, ma per costruire uno spazio solido, funzionale e profondamente coerente con l’ambiente. Il fatto che venga impiegato in cucina rende questo progetto ancora più significativo, soprattutto in un contesto statunitense dove soluzioni di questo tipo sono rare. Arro Dunes mostra come il tadelakt possa essere parte integrante di un’idea di lusso essenziale, fatta di superfici continue, materiali naturali e scelte che privilegiano il tempo rispetto all’effetto. Un progetto che conferma la versatilità di questa tecnica antica e la sua capacità di adattarsi a contesti contemporanei, sostenibili e innovativi, senza perdere la propria identità.
FOTO e SORGENTI: dwell.com – boutique-homes.com – remodelista.com



