Il Progetto dello Studio Retrouvius
Il punto di partenza della ristrutturazione è un edificio storico nel quartiere di Notting Hill, a pochi passi da Portobello Road, strada iconica famosa per il mercato e le facciate vittoriane. L’intervento riguarda una casa di diverse quote, dove una distribuzione interna poco funzionale è stata ridisegnata per aprire gli spazi e valorizzare luce e materiali.
Retrouvius è uno studio britannico con una filosofia progettuale molto chiara: la riutilizzazione di materiali architettonici e di recupero non è un vezzo estetico, ma una pratica centrale della progettazione. Maria Speake, co-fondatrice con Adam Hills, ha sviluppato questa sensibilità fin dagli anni ’90 osservando l’eliminazione indiscriminata di materiali di valore in demolizioni e ristrutturazioni. Oggi Retrouvius unisce il lavoro di salvage con quello di design, portando pezzi unici e patinati all’interno di contesti contemporanei.

Casa Urban Country Londra – Soggiorno con camino
Nel caso di questa townhouse londinese, la committenza aveva una predilezione per superfici vissute, legno patinato, tessuti antichi e materiali con storia. Retrouvius ha colto questa inclinazione, inserendo componenti recuperati come la pietra di camino del XVII secolo originaria di Somerset, travi antiche ripulite e riposizionate, e vari pezzi di arredo vintage che evidenziano patina e usura come parte del carattere degli spazi.
Dal punto di vista spaziale, uno dei movimenti chiave è stata la rimozione delle partizioni rigide che dividevano il piano giardino: lo scalone è stato spostato sul retro per aprire la sequenza di stanze e creare una maggiore continuità visiva tra soggiorno, pranzo e cucina, accentuando la profondità della casa.

Casa Urban Country Londra – Camera da letto
Un altro elemento distintivo è il rapporto con la luce naturale: le pareti sono trattate con finiture materiche come intonaco a calce o limewash, che aggiungono profondità e variano sotto diverse condizioni di illuminazione. Anche le texture dei materiali recuperati (legno antico, pietra erosa, metallo ossidato) contribuiscono a una ricchezza sensoriale che è centrale nel linguaggio di questo progetto.
Il Tadelakt nel Progetto del “Maestro del Selvaggio”
All’interno di questa townhouse londinese, il tadelakt compare in modo misurato ma estremamente significativo, coerente con l’approccio di Retrouvius, che da sempre lavora per sottrazione e per qualità reale dei materiali. La sua presenza non risponde a una moda né a un’esigenza stilistica astratta: viene scelto da chi conosce profondamente i materiali “selvaggi”, quelli non industriali, irregolari, vivi.

Parete in tadelakt rosa con lavandino
Il tadelakt è utilizzato in uno dei due bagni della casa, quello più raccolto, pensato come spazio intimo e protetto. Qui riveste tutte le pareti e, in modo continuo, anche le pareti della doccia, senza interruzioni né giunzioni. La scelta di una superficie unica è coerente con l’idea di fondo del progetto: evitare sovrapposizioni inutili e lasciare che sia la materia a costruire lo spazio.
Il colore è particolarmente delicato: un rosa chiarissimo, quasi polveroso, che non ha nulla di decorativo o artificiale. È plausibile che questa tonalità sia ottenuta con una minima aggiunta di terra rossa naturale alla calce, una pratica tradizionale che permette di ottenere colori profondi ma mai saturi. Il risultato è una superficie che cambia leggermente con la luce, mantenendo sempre un carattere morbido e naturale.

Doccia in Tadelakt rosa
In un progetto dove dominano materiali recuperati, legni antichi, pietre vissute e superfici a calce, il tadelakt trova una collocazione naturale. Non viene usato per “nobilitare” il bagno, ma per renderlo coerente con il resto della casa, evitando piastrelle o rivestimenti industriali che avrebbero rotto l’equilibrio materico costruito da Retrouvius.
La scelta del tadelakt, in questo contesto, è perfettamente allineata alla filosofia dello studio: materiali autentici, lavorati a mano, capaci di invecchiare bene e di dialogare con superfici già cariche di storia. Anche nel bagno, uno degli ambienti più tecnici della casa, la materia resta protagonista, senza compromessi.
Il Tadelakt a Notting Hill
Il progetto di questa townhouse londinese a Notting Hill dimostra come il tadelakt possa trovare spazio anche in contesti dove non è protagonista assoluto, ma parte di un linguaggio materico più ampio. In una casa costruita attorno a legni recuperati, pietre antiche, intonaci a calce e superfici vissute, il tadelakt viene inserito nel suo ruolo più naturale, quello degli ambienti umidi.
La sua presenza in uno dei bagni, con una finitura rosa chiarissima e continua, si integra perfettamente con l’idea di “country home in the city” che guida tutto l’intervento. In un contesto urbano denso come Londra, questa casa riesce a evocare un’atmosfera più rurale e domestica, fatta di materiali naturali e lavorazioni artigianali, lontane da qualsiasi standard industriale.
Il fatto che il tadelakt sia stato scelto e utilizzato da Retrouvius, uno degli studi più autorevoli in Europa sul tema del recupero e dell’uso consapevole dei materiali, rafforza ulteriormente il valore di questa scelta. Anche quando è presente in modo limitato, il tadelakt conferma la sua capacità di dialogare con architetture colte e con progetti che fanno della materia il loro punto di forza.
FOTO e SORGENTI: retrouvius.com – domusnova.com – remodelista.com



