Il colore negli ambienti interni

I COLORI PRIMARI E SECONDARI

Una piccola premessa prima di addentrarci nel discorso sull’utilizzo del colore in ambienti interni è fondamentale. Quando si desidera dare l’intonaco nella propria casa è importante considerare la teoria dei colori, specialmente se il il pigmento che vogliamo applicare sulle nostre pareti deriva dalla mescolanza di alcuni colori: i cosiddetti colori primari.

I colori primari sono :

  • Giallo.

  • Rosso.

  • Blu.

Dalla loro mescolanza si ottengono i colori secondari :

  • Giallo + blu = Verde

  • Rosso + blu = Viola

  • Giallo + rosso = Arancione

Questi sei colori insieme al NERO e al BIANCO sono gli unici colori disponibili in natura. Tutti gli altri non sono altro che una versione più o meno brillante e più o meno chiara di questi colori.

IL COLORE NEGLI AMBIENTI INTERNI

Per la salute psico/fisica, è molto importante vivere in luoghi che piacciano. Ogni spazio dovrebbe essere in armonia con il carattere di chi ci vive; in particolare, dovremmo poter scegliere i colori che sono in sintonia con le nostre esigenze più profonde. Le tinte non vengono quasi mai scelte tenendo conto del loro influsso psico/fisico, ma è una variabiole che varrebbe la pena di considerare. Ogni sfumatura è più adatta ad una determinata situazione abitativa piuttosto che ad un’ altra. Se si utilizzano solo tinte neutre, per “paura” che i colori possano stancare, si tralascia un aspetto importante, e questo alla lunga può portare alla noia o alla stanchezza. Il desiderio di cambiare le tinte nasce da una profonda esigenza psicologica: un periodo della vita si sta concludendo e ne sta iniziando uno nuovo.

La prima grande suddivisione dei colori è quella tra caldi e freddi:

  • I colori caldi sono colori attivi, vicini, ad essi appartengono tutte le gamme dei gialli, degli aranci e dei rossi
  • I colori freddi sono calmi, passivi, introversi e ad essi appartengono i blu, gli azzurri, i violetti e persino i verdi, percepiti come freschi e umidi poiché ricordano la vegetazione e l’acqua.

INDICAZIONI SUI COLORI PIU’ INDICATI IN BASE AL TIPO DI STANZA

Negli ambienti più sociali della casa, come l’ingresso, il soggiorno e la cucina, sono più adatti i colori caldi, che favoriscono l’estroversione, ma bisogna soppesare accuratamente i rossi, da molti percepiti come aggressivi e violenti.

Nelle camere da letto sono da preferirsi i colori freddi, più riposanti. In ogni stanza, però, dovranno coesistere tinte calde e fredde, anche se in proporzioni diverse, per favorire un migliore equilibrio psico-fisico.

  • Ingresso: Può oscillare dal bianco (se riceve poca o niente luce naturale da finestre adiacenti) al giallo molto tenue, di maggiore tono se il locale è ampio e luminoso. Se l’ingresso è aperto al salotto il giallo, che è un colore molto solare e accogliente, può essere esteso anche al salotto con tonalità più chiare o più scure in relazione alle fonti di luce naturale.
  • Salotto: dal giallo caldo, se lo si vuole più solare (nelle diverse tonalità) a quello più intimo con il colore rosa. Il rosa è anche un colore molto distensivo, che aiuta a stimolare il dialogo.
  • Cucina: giallo e giallo albicocca nelle diverse tonalità, in relazione alla fonte di luce naturale. Viene indicato il giallo albicocca perché è un colore che stimola l’appetito.
  • Stanza da letto: Colori molto distensivi. L’azzurro è il colore più indicato nelle diverse tonalità.
  • Stanza dei bambini: Colori molto brillanti e vivaci come l’azzurro, il rosa nelle diverse tonalità. Non usare colori eccitanti come il rosso e l’arancione.
  • Bagno: il bianco è il colore più indicato perché trasmette una sensazione di pulito.

Questi colori sono i più adatti alle diverse funzioni che si svolgono nelle diverse stanze.

I colori più forti o diversi, come il viola, il verde, il rosso, il nero, il marrone, il grigio, l’arancione, ecc. sono consigliabili solo in ambienti domestici o di lavoro particolari.

 

I COLORI NEGLI AMBIENTI DI LAVORO E COLLETTIVI

Per quanto riguarda gli spazi collettivi e di lavoro, come gli uffici, le fabbriche, le scuole, gli ospedali, le case di cura, lo studio cromatico dovrà essere mirato all’attività svolta, diversa di volta in volta.

Non bisogna passare sopra alle esigenze dei fruitori, proponendo i soliti grigi o bianchi freddi e noiosi che rendono l’ambiente eccessivamente impersonale. A seconda dell’attività svolta, può essere più adatto un colore calmo, come il verde, oppure si può scegliere un colore stimolante dal punto di vista nervoso.

Per quanto riguarda le scuole, l’applicazione dei colori appropriati può produrre effetti davvero positivi: migliore socialità, entusiasmo nel lavoro e nello studio, diminuzione dell’assenteismo. Colori allegri ma non eccitanti, come i gialli in tutte le declinazioni, migliorano l’impatto con la struttura scolastica e favoriscono l’attività mentale e l’operosità, facendo dimenticare fatica e sonnolenza.

Negli ospedali e nei luoghi di cura, un adeguato studio del colore migliora il comfort psico-fisico e visivo (molto importante specialmente per gli anziani), favorendo l’approccio ergonomico. Ormai è assodato che il miglioramento dell’umore influisce positivamente sul risultato terapeutico.

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