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Graafjansdijk House – Il Tadelakt nel Mare del Nord

La Graafjansdijk House è una villa privata situata a Knokke-Heist, nel cuore della regione costiera belga vicino al confine con l’Olanda. Il progetto è firmato da Govaert & Vanhoutte Architects e nasce su un terreno stretto, confinato da un fossato e affacciato su una vasta campagna aperta. La posizione, sospesa tra terra e acqua, storia e natura, ha dettato molte delle scelte progettuali, a partire dalla distribuzione spaziale fino alla matericità interna ed esterna.  La casa si sviluppa su due livelli chiaramente distinti: un basamento chiuso rivestito in legno di recupero, che ospita le camere più intime verso sud e garantisce privacy; e un volume superiore completamente trasparente, che accoglie gli spazi giorno e la cucina, offrendo vedute senza ostacoli verso il paesaggio aperto. La transizione tra protezione e trasparenza, massa e luce, è il tema architettonico centrale di questa residenza. 

Il Progetto di Govaert & Vanhoutte Architects

Il linguaggio materico della Graafjansdijk House è raro perché non si limita a “decorare” l’interno: riprende e prosegue gli stessi materiali anche lontano dall’esterno, creando una sensazione di continuità che attraversa l’intera esperienza domestica. Esternamente, la base della casa è rivestita in legno di barnwood, un legno scandito che si inserisce con discrezione nel paesaggio rurale. Questo rivestimento non è solo estetico: contribuisce a proteggere l’intimità delle zone notte, filtrando la vista dalla strada e dal fossato adiacente senza schermare completamente la luce naturale. 

Graafjansdijk House terrazzo esterno

Graafjansdijk House terrazzo esterno

L’elemento trasparente al piano superiore è realizzato quasi interamente in vetro, con una struttura leggera che trasforma le pareti esterne in cornici verso il verde aperto. La luce, qui, non è un elemento accessorio ma costruisce la qualità degli spazi domestici: cambia nel corso della giornata, accarezza le superfici interne, modella l’esperienza percettiva degli ambienti senza bisogno di stratificazioni decorative. 

Graafjansdijk House soggiorno con vetrata

Graafjansdijk House soggiorno con vetrata

All’interno, la stessa logica di materia viene importata. Nei bagni privati delle camere, per esempio, il pavimento e le pareti sono in tadelakt nero, che si estende in continuità con mobili e arredi su misura in barnwood. È una scelta dove la materia non è mai elemento isolato, ma parte di un processo compositivo unico: superfici minerali, legno naturale e luce filtrata lavorano insieme, senza gerarchie visive nette tra “esterno” e “interno”. 

Il Tadelakt nella Graafjansdijk House

Nella Graafjansdijk House, il tadelakt viene scelto in una tonalità nera profonda e utilizzato prima di tutto come pavimento, diventando una delle superfici più riconoscibili dell’intero progetto. Non è confinato a un solo ambiente: attraversa la casa e arriva fino alla cucina, dove dialoga con i piani di lavoro e con gli arredi, rafforzando una palette scura, compatta, molto controllata.

Graafjansdijk House cucina con pavimenti in tadelakt

Graafjansdijk House – cucina con pavimenti in tadelakt nero

Nel bagno, invece, il tadelakt cambia ruolo e diventa centrale. Qui il nero viene portato fino in fondo, trasformando il materiale nel vero elemento guida dello spazio. Una parete frontale in tadelakt nero accoglie lo sguardo, mentre il lavandino è ricavato direttamente all’interno di un blocco monolitico, sempre nello stesso materiale. Non c’è separazione tra rivestimento e arredo: tutto nasce dalla stessa massa.

La vasca da bagno, anch’essa in tadelakt nero, introduce una forma più morbida e curva, che bilancia la rigidità geometrica degli altri elementi. Il contrasto tra superfici scure e parti bianche, sanitari, luce naturale, e le altre pareti bianche, costruisce un’alternanza netta che rende il bagno estremamente leggibile e visivamente forte. È un gioco di bianco e nero essenziale, senza mezze tinte, che produce un effetto dichiaratamente contemporaneo.

Graafjansdijk House bagno con vasca e lavandino in tadelakt nero

Graafjansdijk House bagno con vasca e lavandino in tadelakt nero

In questo progetto, il tadelakt non è trattato come finitura preziosa o artigianale da esibire. È usato come materiale architettonico, capace di costruire pavimenti, pareti e volumi con la stessa continuità. Il risultato è un bagno che funziona come spazio unitario, compatto, dove il materiale non accompagna la forma, ma è la forma. Nel lavoro di Govaert & Vanhoutte Architects, questo uso del tadelakt nero dimostra come un materiale tradizionale possa essere spinto verso un linguaggio molto moderno, senza perdere forza né coerenza.

Un Materiale Antico in un’Estetica Contemporanea

La Graafjansdijk House è un progetto che gioca costantemente sul contrasto: tra paesaggio rurale e architettura netta, tra trasparenza e massa, tra materiali caldi e superfici minerali scure. È una casa costruita su decisioni forti, portate fino in fondo, senza compromessi formali o decorativi. In questo quadro, l’uso del tadelakt nero è emblematico. Si tratta di un materiale antico, nato per contesti completamente diversi, che qui viene spinto verso un linguaggio estremamente moderno. Non viene usato per evocare tradizione o artigianalità, ma come superficie architettonica continua, capace di costruire pavimenti, pareti e volumi con la stessa coerenza. Il risultato è netto, quasi grafico, lontano da qualsiasi idea di rivestimento “morbido”.

Il contesto geografico è determinante. Siamo nel Nord Europa, in Belgio, in un’area dove l’architettura residenziale di fascia alta lavora spesso su rigore, materia e controllo dello spazio. Negli ultimi anni, proprio in questi contesti nord-europei, il tadelakt è sempre più presente in progetti di alto livello, scelto non per la sua origine mediterranea, ma per la sua capacità di adattarsi a un’estetica minimale, scura, sofisticata.

FOTO e SORGENTI: govaert-vanhoutte.bedezeen.comopumo.comtheplan.it