• Villa La Coste Francia

Hotel Villa La Costa – Una SPA Francese in Tadelakt

Villa La Coste è un hotel di lusso e centro culturale situato a Le Puy-Sainte-Réparade, nel cuore della Provenza, all’interno di una vasta tenuta vitivinicola e paesaggistica. Il luogo non nasce come hotel in senso tradizionale, ma come paesaggio abitato, dove architettura, arte, natura e ospitalità convivono senza gerarchie evidenti. La tenuta si sviluppa su un territorio aperto, fatto di vigneti, colline basse e luce costante. L’esperienza proposta non è urbana né monumentale: è orizzontale, dilatata, legata al tempo lento del paesaggio provenzale. L’hotel, i ristoranti, la spa e i percorsi artistici sono inseriti nel sito come episodi autonomi, collegati più dal terreno che da una struttura compatta. Villa La Coste si colloca in una categoria precisa dell’ospitalità contemporanea: quella in cui il lusso non è concentrato nell’edificio, ma distribuito nello spazio, attraverso architetture discrete, materiali naturali e un rapporto diretto con l’ambiente circostante.

Il Progetto di Tadao Ando

Il progetto di Villa La Coste è il risultato di un masterplan articolato, che coinvolge più architetti e designer internazionali, chiamati a intervenire su parti specifiche della tenuta. L’impianto generale è noto per il contributo di Tadao Ando, autore di alcune delle architetture più iconiche del complesso, impostate su cemento, luce e rapporto diretto con il paesaggio. Accanto a questi interventi, la tenuta ospita edifici progettati da studi diversi, ognuno con un linguaggio autonomo ma calibrato sul contesto. L’hotel e le strutture ricettive sono pensati come volumi bassi, spesso semi-nascosti nel terreno, che evitano qualsiasi gesto dominante sul paesaggio dei vigneti.

Villa La Coste - giardino

Villa La Coste – giardino

L’architettura lavora per sottrazione. Materiali minerali, pietra locale, calcestruzzo a vista e superfici continue costruiscono edifici che assorbono la luce invece di rifletterla. Le aperture sono controllate, mai panoramiche in senso spettacolare, ma pensate per inquadrare porzioni di paesaggio, alberi, filari, orizzonti bassi. La spa, come gli altri spazi dedicati al benessere e all’ospitalità, non è concepita come volume iconico. È parte del sistema complessivo della tenuta, inserita nel terreno e pensata per lavorare con silenzio, ombra e materia. Qui il progetto privilegia ambienti introversi, superfici tattili e una relazione costante con l’acqua e il clima mediterraneo.

Villa La Coste - hall spa

Villa La Coste – hall spa

Villa La Coste non cerca un’immagine riconoscibile e immediata. È un luogo che si costruisce attraverso l’esperienza: camminare, attraversare, sostare. L’architettura non guida, accompagna. È su questa base, fatta di materiali naturali, controllo spaziale e attenzione al paesaggio, che alcune scelte materiche specifiche trovano una collocazione coerente all’interno della spa.

Il Tadelakt nell’Hotel Villa La Costa

Alla Villa La Coste, il tadelakt entra nella spa attraverso una scelta precisa e mirata nella stanza massaggi. Qui il tadelakt costruisce pavimenti, pareti e soffitto, senza interruzioni, dando forma a un volume continuo scandito da archi. Non si tratta di un semplice rivestimento: il materiale diventa struttura percettiva dello spazio. Le superfici curve accompagnano il corpo e il movimento, assorbono la luce, restituiscono un ambiente raccolto e silenzioso. È un uso totale, controllato, che dimostra quanto il tadelakt possa essere portato oltre l’hammam tradizionale senza perdere coerenza.

Villa La Coste sala massaggi in tadelakt

Villa La Coste – sala massaggi in tadelakt

È proprio questo passaggio a rendere l’intervento significativo. Il tadelakt non viene reinterpretato né imitato: viene riprodotto nel suo utilizzo più naturale, ma inserito in un progetto occidentale di alto livello, dove tutto è calibrato, silenzioso, misurato. La spa di Villa La Coste non copia l’hammam, ne assorbe il principio, utilizzando il materiale giusto nel luogo giusto. Qui il tadelakt dimostra come possa funzionare fuori dal suo contesto geografico originario, mantenendo intatta la propria identità. È un uso esclusivo, ma non elitario: nasce da una comprensione profonda del materiale e dal desiderio di costruire un’esperienza di benessere autentica, anche lontano dal Marocco.

Il Tadelakt nei Centri Benesse di Lusso

Nel caso di Villa La Coste, il tadelakt conferma una dinamica ormai chiara nel mondo dell’ospitalità di alto livello: i materiali tradizionali non vengono più usati per evocare un immaginario esotico, ma per costruire esperienze autentiche, anche lontano dal loro contesto di origine.Qui, in Provenza, il tadelakt viene inserito nella spa con una logica precisa. Bagno turco e stanza massaggi con vapore non cercano di imitare formalmente un hammam marocchino, ma ne adottano i principi fondamentali: continuità delle superfici, rapporto diretto con il corpo, gestione di acqua e calore, tempo lento. Il materiale non è adattato al contesto europeo, è il contesto ad adattarsi al materiale.

Questo tipo di scelta rende l’intervento particolarmente significativo. In Francia, all’interno di una spa contemporanea e di un complesso culturale di livello internazionale, il tadelakt diventa strumento di progetto, non elemento decorativo. Viene utilizzato nel suo impiego più naturale, ma con un grado di controllo, precisione e qualità esecutiva tipico del lusso occidentale contemporaneo. Villa La Coste dimostra come il tadelakt possa attraversare confini geografici e culturali senza perdere senso. Anzi, proprio quando è inserito in progetti pensati, guidati da architetti e designer consapevoli, il materiale mostra tutta la sua forza: non come simbolo, ma come materia viva, capace di costruire spazi di benessere profondi, silenziosi e durevoli.