Il Camino in Tadelakt
Il camino è un elemento particolare della casa. Non è solo una fonte di calore, ma un punto focale, uno spazio che concentra attenzione, materia e funzione. Qui il materiale è sottoposto a sollecitazioni importanti: calore diretto, variazioni di temperatura, dilatazioni, ma anche fuliggine e pulizia nel tempo. Per questo non tutte le finiture sono adatte. Serve un materiale che sappia resistere al fuoco, che non si degradi con il calore e che permetta una certa libertà formale. In questo contesto il tadelakt viene spesso considerato in Occidente come una scelta insolita, mentre in realtà ha una lunga storia di utilizzo proprio in questo ambito.
Il Tadelakt nei Camini
In molte zone del Marocco il Tadelakt viene utilizzato da secoli non solo per ambienti umidi, ma anche per camini, focolari e superfici esposte al calore. Questo è possibile grazie alla natura stessa del materiale: la calce, una volta maturata, resiste bene alle alte temperature e non subisce le deformazioni tipiche di molte finiture moderne.
Il tadelakt non contiene resine, colle o componenti sintetici che potrebbero degradarsi o rilasciare sostanze con il calore. Questo lo rende stabile e sicuro anche in prossimità del fuoco, a patto che venga utilizzato correttamente e nelle zone appropriate del camino, come rivestimento esterno e superfici di contenimento del calore, non a contatto diretto con la fiamma viva.
Un altro grande punto di forza è la sua duttilità in fase di lavorazione. Il tadelakt può essere modellato, curvato, raccordato, permettendo di realizzare camini con forme morbide, continue, prive di spigoli netti. Questo aspetto è particolarmente evidente nei camini tradizionali marocchini, dove il focolare non è un elemento applicato, ma una parte integrata dell’architettura.
Dal punto di vista estetico, il tadelakt restituisce una superficie che reagisce bene alla luce del fuoco. Non riflette in modo rigido, ma assorbe e diffonde la luce calda, creando un’atmosfera raccolta e profonda. Con il passare del tempo, la superficie cambia leggermente, raccontando l’uso e il calore senza perdere coerenza. Anche qui la scelta cromatica è importante. Toni naturali, terre calde e pigmenti minerali permettono al camino di dialogare con il fuoco senza creare contrasti forzati. Il risultato è un elemento che non domina lo spazio, ma lo struttura, diventando parte integrante dell’ambiente.


