La Cucina in Tadelakt
La cucina è uno degli ambienti più complessi della casa. È uno spazio operativo, soggetto a vapore, calore, schizzi, pulizie frequenti e utilizzo quotidiano intenso. Allo stesso tempo è sempre più spesso uno spazio aperto, vissuto e condiviso, che dialoga con il resto dell’abitazione. In questo contesto, i materiali devono essere scelti con attenzione: devono funzionare tecnicamente, ma anche mantenere coerenza estetica con il resto della casa. Il Tadelakt tradizionale, se utilizzato correttamente, risponde a entrambe queste esigenze. Non è una scelta decorativa, ma una soluzione che unisce funzionalità, resistenza e qualità materica.
Il Tadelakt in Cucina
In cucina il tadelakt trova una delle sue applicazioni più interessanti, soprattutto quando viene impiegato come rivestimento per pareti operative, paraschizzi e superfici a contatto con vapore e umidità. Una volta correttamente trattato e lucidato con sapone nero, diventa impermeabile all’acqua e facilmente lavabile, caratteristiche fondamentali in un ambiente di lavoro.
A differenza di molte superfici industriali, il tadelakt non teme il vapore. Anzi, la sua struttura a base di calce lo rende particolarmente adatto a gestire l’umidità, evitando ristagni e favorendo una naturale traspirazione del supporto. Questo contribuisce a mantenere l’ambiente più sano e stabile nel tempo, soprattutto in cucine utilizzate quotidianamente.
Uno degli impieghi più interessanti è come alternativa ai classici rivestimenti dietro il piano di lavoro. Al posto di piastrelle o pannelli tecnici, il tadelakt permette di realizzare superfici continue, senza fughe, facili da pulire e visivamente più leggere. L’assenza di giunzioni riduce l’accumulo di sporco e rende la manutenzione semplice e immediata, qualità essenziale in una zona operativa. Stesso discorso può essere fatto anche per il piano lavoro vero e proprio, con le dovute accortezze.
Dal punto di vista estetico, il tadelakt in cucina offre un carattere unico. La superficie non è mai piatta né uniforme come una vernice o un laminato: reagisce alla luce, cambia leggermente tono durante la giornata e restituisce una profondità che rende lo spazio più caldo e meno tecnico. Questo è particolarmente efficace nelle cucine contemporanee, dove spesso si cerca un equilibrio tra funzionalità e accoglienza.
Anche in questo ambiente la scelta cromatica è fondamentale. Funzionano bene tonalità naturali e polverose, che non evidenziano eccessivamente eventuali segni d’uso e che dialogano con materiali come legno, pietra o metallo. Colori troppo saturi o freddi rischiano invece di irrigidire lo spazio e di rendere più evidente l’usura quotidiana. Un altro aspetto importante è la salubrità. Essendo composto solo da calce e sapone, il tadelakt non rilascia VOC né sostanze nocive, nemmeno in presenza di calore o vapore. Questo lo rende particolarmente adatto a un ambiente in cui si preparano alimenti e si trascorre molto tempo ogni giorno.
In cucina, il tadelakt non è solo una finitura decorativa: diventa una superficie di lavoro, resistente, lavabile, durevole, capace di unire praticità e identità. Una scelta che valorizza lo spazio senza rinunciare alla funzionalità, e che porta anche in un ambiente tecnico il carattere di una lavorazione artigianale autentica.


