• La Finca di Maiorca

L’Antica Finca – Il Tadelakt a Maiorca

Una coppia di artisti e ceramisti newyorchesi ha trasformato una finca di circa 300 anni nel cuore dell’isola di Maiorca in un luogo che racconta «lo spirito del luogo» attraverso i materiali e le superfici. La casa, acquistata per motivi di vacanza e finita per diventare un progetto di vita, è stata restaurata con un approccio che unisce rispetto per la struttura originale e interventi manuali fatti con calma, sensibilità e dedizione. L’intervento non parte da un progetto formale o da un’idea astratta, ma dalla cura della materia, dalla volontà di preservare ciò che era autentico e di trasformare quello che serviva per rendere la casa pienamente vivibile. Un elemento di forte caratterizzazione è l’uso del tadelakt naturale sulle pareti interne, che qui è stato applicato anche nelle pareti della zona giorno. 

Il Progetto della Finca di Maiorca

La finca si trova in campagna, immersa tra colline dolci, macchia mediterranea e uliveti, in una parte dell’isola dove la vita scorre lentamente, scandita dai ritmi naturali. Le costruzioni rurali maggiorchine, con le loro pietre a vista e le coperture in terracotta, costituiscono il riferimento storico e materiale per chi ha deciso di affrontare la ristrutturazione: Tyson Strang e Tatiana Baibabaeva, entrambi fondatori del brand di ceramiche Terra Coll Clayworks.

Vista di Maiorca dal salotta della Finca

Vista di Maiorca dal salotta della Finca

La coppia si era trasferita a Maiorca partendo da New York, inizialmente attratta dal luogo per una residenza estiva. Col tempo, quello che doveva essere un soggiorno temporaneo si è trasformato in un progetto di vita: acquistare e restaurare una finca di tre secoli d’età. Il loro approccio è stato graduale, artigianale e profondamente partecipato: invece di adottare soluzioni prefabbricate o consulting esterni di grandi studi, hanno deciso di imparare molte delle tecniche direttamente, applicando la loro esperienza con la ceramica alle superfici architettoniche. 

La conservazione ha avuto come primo obiettivo il recupero delle murature originali in pietra, rivelando quella che era la struttura autentica dell’edificio rurale. Ovunque possibile, gli elementi vecchi e consumati dal tempo sono stati mantenuti, integrati con i nuovi interventi con un principio di sostenibilità materiale e di rispetto per la stratificazione storica. 

Il Giardino della Finca immerso nella natura

Il Giardino della Finca immerso nella natura

I proprietari hanno incluso nelle aree interne pavimenti e muri che evocano l’ambiente naturale dell’isola, scegliendo materiali come pietra di fiume, legno recuperato e mosaici di ciottoli fatti a mano con sabbia e cemento locale. Anche gli arredi sono spesso oggetti recuperati nelle vicinanze o adattati da elementi presenti nella finca, riflettendo un approccio sensibile alla memoria dei luoghi piuttosto che ad uno stile imposto dall’esterno. 

Il Tadelakt nella Finca di Maiorca

In questa finca maiorchina il tadelakt viene utilizzato in modo misurato ma estremamente consapevole, sempre in relazione diretta con gli altri materiali presenti nella casa. Non è un elemento dominante, né una finitura applicata ovunque: entra negli spazi nei punti giusti, dove può davvero dialogare con la pietra, la calce e le superfici esistenti.

Sulla sinitra una parete in Tadelakt Naturale

Sulla sinitra una parete in Tadelakt Naturale

Nella zona giorno, il tadelakt compare su alcune pareti selezionate, accostandosi alle murature in pietra a vista e alle superfici trattate a calce bianca. Questa alternanza crea un equilibrio molto naturale: la pietra racconta la storia dell’edificio, la calce illumina gli ambienti, mentre il tadelakt introduce una superficie continua e morbida, capace di legare insieme materiali molto diversi senza creare contrasti forzati. La sua presenza aiuta a rendere lo spazio più raccolto e abitabile, senza cancellare il carattere rurale della casa.

È nel bagno che il tadelakt diventa protagonista. Qui viene utilizzato per realizzare una parete doccia unica, modellata con una curva morbida che accompagna il movimento dello spazio. La superficie non è un semplice rivestimento verticale: segue il muretto, incornicia la finestra e costruisce fisicamente il volume della doccia, trasformandolo in un elemento architettonico vero e proprio.

Doccia in Tadelakt con pavimento in pietre di fiume

Doccia in Tadelakt con pavimento in pietre di fiume

Il dialogo con il pavimento è uno dei punti più riusciti del progetto. Sotto la doccia, il piatto non è separato dal resto del bagno, ma continua nello stesso materiale del pavimento: pietre di fiume levigate a vista, posate con cura e lasciate libere di raccontare la loro origine naturale. Il contrasto tra la superficie liscia e continua del tadelakt e la texture irregolare dei ciottoli crea un equilibrio perfetto, sia visivo che tattile.

Questa combinazione funziona non solo dal punto di vista estetico, ma anche pratico. Il tadelakt protegge le superfici più esposte all’acqua, mentre le pietre di fiume garantiscono drenaggio e comfort sotto i piedi. Insieme, costruiscono un ambiente che richiama il contatto diretto con la natura, senza rinunciare alla funzionalità quotidiana.

Il Tadelakt Maiorchino

Questo progetto, realizzato nel cuore rurale di Maiorca, dimostra come il tadelakt possa essere utilizzato in modo autentico anche fuori dal suo contesto geografico originario, senza perdere forza né significato. Qui non è una scelta esotica né un elemento di lusso ostentato, ma una superficie naturale inserita con misura all’interno di una casa che vive di stratificazioni, memoria e materiali locali.

Il fatto che la ristrutturazione sia stata portata avanti direttamente da Tyson Strang e Tatiana Baibabaeva, ceramisti e fondatori di Terra Coll Clayworks, aggiunge un valore decisivo al progetto. La sensibilità artigiana dei proprietari, unita a una conoscenza profonda della materia, ha permesso al tadelakt di dialogare con la pietra a vista, la calce bianca e i pavimenti in ciottoli di fiume senza mai apparire fuori luogo. Non c’è volontà di “firmare” lo spazio, ma di comprenderlo e accompagnarlo.

Il progetto conferma che il valore del tadelakt non risiede solo nella sua storia, ma nella sua capacità di adattarsi a contesti diversi quando viene utilizzato con rispetto e consapevolezza. A Maiorca, in una casa di trecento anni, diventa lo strumento attraverso cui passato e presente trovano un equilibrio naturale.