• Line Apartment Gerusalemme

Line Apartment – Il Tadelakt a Gerusalemme

Il Line Apartment, chiamato anche M House nella presentazione dello studio, è un progetto residenziale firmato da Matti Rosenshine Architects, uno studio con sede a Gerusalemme noto per lavori che intrecciano spazi luminosi contemporanei con linguaggi tradizionali e contesti storici. L’appartamento si trova in un quartiere altamente preservato della città, con una terrazza affacciata sulle mura della città vecchia, e nasce dalla volontà di collegare due unità separate per creare un’unica abitazione fluida. La trasformazione non è un intervento superficiale. Piuttosto, è un bilanciamento tra storia e contemporaneità, tra dialogo con il contesto urbano e esigenze di vita moderna. 

Il Progetto di Matti Rosenshine Architects

In questo appartamento, ciò che salta subito all’occhio è la qualità spaziale ottenuta con pochi gesti essenziali. Matti Rosenshine ha lavorato su una pianta esistente con l’obiettivo di scolare luce e connessione visiva tra gli ambienti senza ricorrere a stratificazioni o finiture invasive. Attraverso l’uso calibrato delle materie e di aperture mirate, gli spazi interni sono diventati più ariosi, più leggibili e più coerenti con le necessità quotidiane.

Line Apartment vista su Gerusalemme 3

Line Apartment – vista su Gerusalemme

La palette materica è chiara e controllata. Le superfici orizzontali e verticali adottano finiture minerali piuttosto che superfici sintetiche, enfatizzando una percezione tattile delle superfici e una continuità cromatica che accompagna la luce naturale che entra dalle finestre e dalle aperture. Questa strategia non è un vezzo estetico, ma una risposta diretta alle condizioni di luce, alle temperature locali e all’uso quotidiano dell’appartamento.

Line Apartment cucina

Line Apartment – cucina

La qualità della luce è uno dei cardini del progetto. In una città come Gerusalemme, dove il sole può essere intenso, la gestione delle ombre, dei chiaroscuri e delle superfici riflettenti è parte dell’architettura. Linee semplici e superfici trattate con materiali minerali aiutano a filtrare la luce senza dispersioni o abbagliamenti.  Nel complesso, il progetto è uno degli esempi più chiari di come lo studio interpreti il rapporto tra architettura contemporanea e contesto storico: materiali semplici, luce naturale ben dosata e una sequenza spaziale che supera la divisione netta tra interno ed esterno, tra nuovo e antico. 

Il Tadelakt nel Line Apartment

Nel Line Apartment o M House, il tadelakt viene utilizzato in entrambi i bagni. Nel primo bagno, il tadelakt è presente su una sola parete, nel suo colore naturale. È una superficie continua, morbida, che lavora per contrasto con il resto dell’ambiente. A terra e sulla parete frontale compaiono piastrelle verde acqua, più grafiche e regolari, mentre nella zona doccia sono state scelte piastrelle grigie, più neutre e tecniche. Il tadelakt, in questo caso, non unifica tutto: serve a introdurre una superficie più calda e tattile, che interrompe la scansione modulare delle piastrelle e rende il bagno meno rigido.

Line Apartment bagno in tadelakt naturale

Line Apartment – bagno in tadelakt naturale

Nel secondo bagno, l’approccio è diverso ma altrettanto controllato. Qui il tadelakt è grigio e viene utilizzato su due pareti, assumendo una presenza più marcata. Il colore è scelto con precisione per dialogare con il pavimento in pietra grigia e con la vasca in marmo bianco, che diventa il punto focale dello spazio. Il tadelakt non compete con questi elementi, ma li accompagna, creando uno sfondo continuo che valorizza la materia lapidea.

Line Apartment bagno in tadelakt grigio

Line Apartment – bagno in tadelakt grigio

In entrambi i casi, il tadelakt non è usato per “caratterizzare” il bagno in senso decorativo. È inserito come superficie di equilibrio, capace di legare materiali diversi senza appiattirli. La scelta di limitarlo alle pareti rafforza questa logica: il materiale resta leggibile, non invade, non si sovrappone a funzioni che non gli appartengono. Nel lavoro di Matti Rosenshine Architects, il tadelakt viene trattato come uno strumento progettuale preciso. Non serve a evocare un immaginario specifico, ma a risolvere il rapporto tra superfici minerali, luce e uso quotidiano. Nei due bagni del Line Apartment, il risultato è sobrio ma molto raffinato: spazi diversi tra loro, tenuti insieme da una stessa attenzione alla materia e alla proporzione.

Il Tadelakt come Elemento di Equilibrio

Nel Line Apartment il tadelakt non è chiamato a svolgere il ruolo per cui è più spesso scelto. In entrambi i bagni, il tadelakt lavora come elemento di equilibrio visivo. Nel primo introduce una superficie continua e calda in mezzo a un sistema di piastrelle molto presenti; nel secondo diventa uno sfondo controllato che accompagna pietra e marmo senza sovrapporsi. In questo progetto il tadelakt è usato quasi come strumento di design, più che per le sue qualità tecniche legate all’acqua. È una scelta consapevole: poco materiale, ma posizionato nel punto giusto.

Il contesto geografico rafforza questa lettura. Siamo a Gerusalemme, una delle città più stratificate e complesse al mondo dal punto di vista storico e culturale. Qui, quando il tadelakt compare in architetture contemporanee, lo fa quasi sempre in contesti di fascia alta, legati a un’idea di progetto colta e misurata, lontana da usi standardizzati o decorativi. Nel lavoro di Matti Rosenshine Architects, questa impostazione è evidente. Il tadelakt non viene esibito né spiegato: è inserito con discrezione, come parte di un linguaggio architettonico che privilegia luce, proporzioni e materiali minerali.

FOTO e SORGENTI: mattirosenshine.comarchello.com