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Narrow Townhouse – un Bagno in Tadelakt nella Grande Mela

La Narrow Townhouse è una ristrutturazione completa di un edificio del XIX secolo situato nel quartiere di Gowanus a New York, un’area che per lungo tempo è stata associata all’industria e che sta vivendo una forte trasformazione urbana grazie alla recente riqualificazione e ricodifica del territorio. Il progetto è firmato dallo studio CoPa (Cordero Pardee), chiamato a dare nuova vita a una townhouse angusta e compromessa strutturalmente, trasformandola in una casa funzionale su tre piani con spazi ben definiti e finiture curate.

Il Progetto di CoPa Architects Studio

La posizione su un lotto stretto e profondo ha imposto a CoPa di lavorare su un range molto limitato di larghezza interna, circa 14 piedi una volta inseriti i profili strutturali contemporanei, eppure di ottenere spazi abitativi luminosi e ben organizzati. Per farlo, lo studio ha risolto due questioni chiave: consolidare una struttura compromessa e utilizzare materiali e dettagli che non appesantissero lo spazio né lo spezzettassero visivamente. 

Narrow Townhouse soggiorno

Narrow Townhouse soggiorno

Il progetto parte da un nucleo di rigore spaziale: il volume originario del XIX secolo, pur gravato da danni importanti alla parete di facciata e a elementi portanti, ha mantenuto muri in mattoni, travi in legno e l’estensione posteriore in blocchi di calcestruzzo, tutti componenti che sono stati salvati e integrati. Solo dopo aver stabilizzato la struttura con un nuovo telaio leggero in alluminio e una base in calcestruzzo, è stato possibile ripensare l’organizzazione interna con una sequenza di spazi abitativi ben ritmata e senza sprechi. 

Esternamente, la casa si presenta con una facciata in mattoni scuri e aperture dal taglio contemporaneo, un contrasto misurato che mantiene rispetto per il tessuto urbano storico di Gowanus pur proponendo un’immagine sobria e attuale. Le stesse scelte sono visibili nei serramenti in alluminio color carbone che, assieme a giunti ridotti e cornici essenziali, rendono la facciata pulita ma non anonima. 

Narrow Townhouse cucina

Narrow Townhouse cucina

L’interno è caratterizzato da una palette di materiali neutri e tattili. La pavimentazione in leggerezza di acero chiaro e le superfici bianche aiutano a massimizzare la luce naturale che filtra attraverso le finestre ben posizionate. Le scale con gradini in acero e corrimano personalizzati fungono da elemento verticale continuo, accompagnando la vista da un piano all’altro senza interruzioni brusche di materiale o colore. 

Il Tadelakt nella Narrow Townhouse

Nella Narrow Townhouse, il tadelakt viene utilizzato nel bagno principale in modo completo e molto controllato. È scelto nel colore naturale, senza pigmentazioni, in continuità con l’impostazione sobria e materica dell’intera casa. Il tadelakt riveste le pareti e costruisce una doccia integralmente in tadelakt, compreso il piatto doccia e una nicchia ricavata nello spessore del muro. Non ci sono elementi aggiunti o sovrapposti: la doccia è uno spazio unico, continuo, leggibile come un volume scavato più che come un insieme di componenti.

Narrow Townhouse bagno in tadelakt

Narrow Townhouse bagno in tadelakt

Il dialogo con il resto del bagno è affidato a pochi materiali ben scelti. Il pavimento in marmo bianco e beige introduce una superficie più fredda e luminosa, che contrasta con la continuità minerale del tadelakt senza interromperla. Il risultato non è decorativo, ma strutturale: superfici diverse che svolgono ruoli diversi, mantenendo però una palette ristretta.

La semplicità della composizione è uno degli aspetti più riusciti. Il bagno non è complesso nella sua organizzazione, né carico di dettagli. È la doccia a dare carattere allo spazio, diventando il fulcro visivo e funzionale. La continuità del tadelakt elimina linee superflue, riduce le giunzioni e rafforza la percezione di uno spazio più grande di quanto sia realmente. Nel lavoro di CoPa, questo uso del tadelakt è coerente con l’intervento complessivo sulla casa. In un edificio stretto, dove ogni scelta deve essere misurata, il tadelakt permette di semplificare invece che aggiungere. La doccia diventa un ambiente dentro l’ambiente, definito dalla materia più che dalla forma.

Il Tadelakt nel Design Urbano di New York City

Il progetto DDAR House, realizzato nei dintorni di Essaouira, in Marocco, mostra cosa accade quando il tadelakt viene utilizzato nel suo luogo d’origine, non come richiamo estetico, ma come materiale naturale dell’architettura. In questo contesto il tadelakt non è una scelta esotica o rara: è un sapere locale, una tecnica che appartiene al territorio e che qui viene portata a un livello di qualità e consapevolezza estremamente alto.

La decisione di affidare il progetto a Othmane Bengebara Studio, uno studio che lavora in modo diretto con il contesto, gli artigiani e le tradizioni costruttive marocchine, rafforza il valore dell’intervento. La presenza del tadelakt in quasi tutti gli ambienti della casa non è un gesto decorativo, ma una scelta progettuale precisa, sostenuta da una visione architettonica chiara e da una profonda conoscenza del materiale.

In DDAR House il tadelakt assume un ruolo centrale nel definire l’identità dello spazio. È il materiale che unisce interno ed esterno, che dialoga con la luce e con il clima, che restituisce una sensazione di continuità e di naturalezza difficile da ottenere con finiture industriali. La qualità dell’esecuzione, affidata ad artigiani locali altamente qualificati, rende evidente come questa tecnica, se rispettata e portata fino in fondo, possa dare risultati di altissimo livello. DDAR House rappresenta così un riferimento importante per comprendere il ruolo che il tadelakt può avere oggi nell’architettura di qualità, sia nei contesti locali sia, per estensione, nei progetti più ambiziosi a livello internazionale.

FOTO e SORGENTI: copa.nycarchitecturalrecord.com