Paola Zanella
Torino
LA MIA STORIA
Vegetali e minerali mi collegano al respiro primordiale della terra e all’eterno, dove non c’è confine tra un prima e un dopo ma solo continuità, armonia e interconnessione. ALMARERA dà una forma visibile a questo sentire. Creare con i materiali della madre terra è un viaggio nelle saggezza e nella bontà delle sue regole: i materiali naturali richiedono un approccio collaborativo anziché dominante, arricchendo il processo del fare di presenza e ascolto; processi di integrazione e sintesi si susseguono, riassumendo la molteplicità in un’unità superiore che comprende ma trascende il singolo; abbandonando i preconcetti, la polarità si rivela risorsa e gli opposti si valorizzano a vicenda.
Che si tratti di un bosco, di un progetto o di individui, le leggi che sottendono l’equilibrio, l’armonia e quindi la bellezza sono le stesse.
Le mie opere vogliono essere un punto di connessione visiva ed emotiva con quei modelli. Ogni creazione è un racconto, la narrazione di una visione, un’intuizione; un luogo per re-cordàre (richiamare al cuore) che l’universo è un tutto organico. Il mio percorso che inizia molto tempo fa con la modellazione dell’argilla, ha trovato attraverso questi materiali, un’identità artistica precisa,
un’espressività che riflette i miei valori, la mia unicità e il mio sguardo sul mondo.
LA MIA PASSIONE PER IL TADELAKT
Il Tadelakt è un movimento, è la danza di una pietra che schiaccia, compatta e poi accarezza e lucida una pasta morbida, persuadendola senza fretta a tornare pietra. E’ così che vivo il processo di realizzazione. Lavorare il Tadelakt è un fare fatto di attese, rispettando i tempi del materiale, un materiale sensibile che non si può forzare, e proprio per questo richiede presenza, ascolto, precisione e manualità. Nei miei lavori porto il Tadelakt fuori dal suo contesto tradizionale, creando pezzi in cui la sua levigatezza e la lucentezza dialoga con texture più ruvide e opache in calce-canapa.










