Il Progetto di TBo Architects Studio
Il progetto di TBo Architects riparte da una serie di obiettivi molto concreti: portare luce naturale profonda all’interno di spazi altrimenti bui, migliorare la circolazione e creare un layout più coerente per una famiglia che vive la casa quotidianamente. A livello materico, il progetto lavora per stratificazione di superfici concrete e tattili. Il pavimento in rovere bianco di qualità caratteristico è stato disposto con un motivo diagonale, una scelta che non è solo estetica ma aiuta anche a leggere la nuova geometria dello spazio. Lo stesso rovere, combinato con dettagli metallici e soluzioni tessili, accompagna la luce naturale, evitando superfici eccessivamente riflettenti o piatte.

Pelham House sala da pranzo
I muri interni sono rifiniti con intonaco e pittura a base di calce/micro-texture naturale che crea una superficie morbida e mutevole alla luce, in linea con l’idea di un’abitazione che vuole essere “rifugio” più che mostra. Anche elementi come il camino sono stati ripensati: la cornice è stata rifinita con intonaco manuale, creando un punto focale che non domina lo spazio ma accompagna la vista verso la zona living.

Pelham House cucina
Un altro elemento rilevante è la cucina, dove un volume di plaster + millwork dal pavimento al soffitto racchiude stoccaggio, elettrodomestici e nicchie funzionali, integrandosi con la sequenza di spazi piuttosto che interromperla. In contrasto, l’isola centrale in quartzite verde pallido agisce come punto di aggregazione visiva e funzionale, elemento solido e materico al centro della vita familiare.
Il Tadelakt nella Pelham House
Nella Pelham House le pareti del bagno sono interamente in tadelakt, così come la doccia, realizzata come volume continuo, comprensivo anche del piatto doccia, senza stacchi o soglie. Il pavimento della doccia diventa parte della stessa superficie muraria, con una continuità che elimina qualsiasi gerarchia tra elementi verticali e orizzontali. È una scelta che semplifica la lettura dello spazio e ne rafforza l’uso quotidiano.

Pelham House bagno con doccia in tadelakt
Il tadelakt viene utilizzato anche per la colonna che sostiene il lavabo, un elemento pieno, monolitico, che lavora per contrasto con la ceramica del lavandino e con il rivestimento ceramico della doccia. Il dialogo tra questi materiali è volutamente sobrio: superfici minerali continue accostate a elementi più definiti e industriali, senza sovrapposizioni inutili.

Pelham House vasca con pareti in tadelakt
Il colore scelto è quello naturale, coerente con il resto della casa. Nessuna pigmentazione forzata, nessun contrasto cromatico evidente. Il tadelakt si inserisce nello stesso registro degli intonaci, del legno e delle superfici chiare che caratterizzano l’intero progetto. La luce, più che il colore, diventa l’elemento che ne modifica la percezione durante la giornata.
Il Tadelakt nel Contesto Newyorkese
La Pelham House è un progetto che lavora sulla continuità più che sulla trasformazione radicale. L’intervento rispetta il carattere originario dell’abitazione e lo riorganizza con strumenti contemporanei: luce, proporzioni, materiali usati con misura. È un approccio tipico di molti progetti residenziali recenti nell’area di New York, dove la ristrutturazione diventa spesso un esercizio di precisione più che di stile. In questo contesto, l’uso del tadelakt nel bagno non è un episodio isolato. Negli ultimi anni, soprattutto tra New York e la sua area metropolitana, il tadelakt è diventato sempre più presente nei progetti residenziali di fascia medio-alta. Non come moda passeggera, ma come materiale scelto da architetti e progettisti che hanno una conoscenza reale della storia degli intonaci a calce e delle loro applicazioni contemporanee. In una città dove l’architettura contemporanea è sempre più attenta a temi come sostenibilità, qualità dell’aria interna e materiali naturali, il tadelakt trova una nuova collocazione, lontana dall’immaginario decorativo o esotico. Diventa un materiale tecnico e culturale allo stesso tempo, utilizzato con consapevolezza.
FOTO e SORGENTI: tboffice.co – remodelista.com – leibal.com – yinjispace.com



