Il Progetto di Daytrip Studio
L’intervento su Reighton Road riguarda principalmente la riedificazione interna degli spazi esistenti, mantenendo la massa muraria originale tipica delle terrace house vittoriane e lavorando su di essa per migliorarne l’efficienza e la qualità di vita quotidiana. Una delle linee guida è stata massimizzare la luce naturale, soprattutto negli spazi profondi dell’abitazione, attraverso ampliamenti di aperture esistenti e la creazione di pozzi di luce che portano l’illuminazione anche nei livelli inferiori.

Reighton Road – sala da pranzo
Nel piano terra, la cucina e le aree di soggiorno vengono collegate visivamente al giardino tramite ampie porte vetrate e la scelta di materiali chiari e continui. La pavimentazione in calcestruzzo lucidato con riscaldamento a pavimento crea un campo omogeneo di superficie, riducendo la frammentazione materica e aiutando la percezione di continuità tra interno ed esterno.
La palette materica adottata gioca su toni neutri, superfici minerali e legno naturale, con finiture fatte a mano che accentuano la sensazione di calma e sobrietà. L’uso di materiali continui evita discontinuità tecniche inutili e riduce i punti critici che normalmente richiederebbero manutenzione frequente in un edificio urbano esposto a fenomeni come umidità di risalita o escursioni termiche giornaliere.

Reighton Road – salotto
La trasformazione non si ferma al piano terra: l’aggiunta di un nuovo volume in copertura crea una nuova camera da letto principale con bagno en-suite, mentre il piano interrato è illuminato da nuovi pozzi di luce che consentono l’uso di spazi altrimenti troppo bui. L’organizzazione complessiva degli spazi mostra un equilibrio tra rispetto per l’edificio storico e necessità contemporanee di luce, ventilazione e comfort.
Il Tadelakt nella Reighton Road House
Nel progetto di Reighton Road il tadelakt viene utilizzato in due ambienti distinti, cucina e bagno, con un ruolo attivo e non decorativo. In entrambi i casi è scelto per la sua continuità materica, per la resistenza all’acqua e per la capacità di lavorare come superficie unica in spazi soggetti a uso quotidiano intenso.
In cucina, il tadelakt riveste la parete di fondo e prosegue nel piano di lavoro, eliminando qualsiasi separazione tra backsplash e top. È una scelta che richiede consapevolezza tecnica: il materiale viene usato non solo come superficie verticale, ma come piano funzionale, lavabile e resistente. Qui il tadelakt dimostra una delle sue qualità meno raccontate: la capacità di lavorare in continuità, senza giunti, in un’area dove acqua, vapore e sporco sono costanti.

Reighton Road – cucina in tadelakt
Nel bagno, il tadelakt riveste tutte le pareti, inclusa la doccia, che è ampia e completamente priva di chiusure. Non ci sono box, telai o elementi che interrompono lo spazio: il materiale costruisce un involucro unico che accetta acqua e vapore senza bisogno di separazioni. La doccia diventa parte dello stesso volume del bagno, non una zona tecnica isolata.

Reighton Road – bagno in tadelakt
Anche qui il tadelakt è scelto in una tonalità naturale, coerente con il resto della casa. La superficie leggermente mossa dalla lavorazione manuale evita l’effetto piatto e rende leggibile la materia, soprattutto con la luce naturale che entra dalle aperture. L’assenza di giunti e rivestimenti modulari riduce i punti critici e semplifica la manutenzione, aspetto fondamentale in un’abitazione urbana soggetta a umidità costante.
Il Tadelakt nel Contesto Urbano di East London
Reighton Road si trova a East London, in un contesto urbano compatto, caratterizzato da clima umido, temperature moderate e uso intensivo degli spazi interni. In questo tipo di abitazioni, soprattutto nelle terrace house vittoriane ristrutturate, le superfici devono rispondere a esigenze molto concrete: acqua, vapore, manutenzione ridotta e continuità visiva in spazi spesso profondi e articolati. In questo progetto il tadelakt viene utilizzato con una logica chiara e consapevole. In cucina lavora come superficie attiva, estendendosi dalla parete al piano di lavoro, Nel bagno, il tadelakt costruisce un involucro completo, includendo una doccia ampia e aperta, senza separazioni.
È interessante osservare come un materiale di origine marocchina e mediterranea trovi qui una collocazione naturale. Cambia il clima, cambia il contesto urbano, ma le esigenze restano simili: superfici continue, tolleranza all’umidità, capacità di lavorare nel tempo senza degradarsi. In questo senso, il tadelakt dimostra ancora una volta la sua adattabilità, funzionando tanto nei climi caldi quanto in quelli più freddi e umidi del Nord Europa.
FOTO e SORGENTI: daytrip.studio – leibal.com



