Villa VOL005 – Il Progetto
La villa si sviluppa su due livelli chiaramente leggibili. Il volume inferiore, più compatto e radicato, è realizzato in terracotta locale, un materiale che richiama immediatamente il colore della terra e delle architetture storiche della regione. Questa base conferisce all’edificio una presenza solida e stabile, capace di dialogare con il suolo e con il clima, assorbendo la luce e restituendola in modo morbido. Il livello superiore, più leggero e aperto, si distacca visivamente dalla base e introduce un rapporto più diretto con il paesaggio e con l’orizzonte.

Villa VOL005 Esterni in Ocra Gialla locale
All’interno, lo spazio è organizzato come una sequenza continua, dove i diversi ambienti comunicano tra loro senza interruzioni rigide. Scale, curve, aperture e cambi di quota accompagnano il movimento all’interno della casa, creando un’esperienza fluida e coerente. In questo percorso, le superfici non sono mai neutre: sono parte attiva della definizione dello spazio. Materiali come il tadelakt, lo zellige, la pietra locale di Taza e le superfici in laterizio lavorano insieme, non per contrasto, ma per affinità.
Il progetto è firmato da Studio BO, studio di architettura con sede a Casablanca, guidato da Omar Benmoussa, noto per un approccio che privilegia l’equilibrio tra architettura contemporanea e tradizioni locali. La pratica dello studio si concentra su progetti residenziali e di hospitality in cui il clima, la luce e i materiali diventano strumenti progettuali primari. In Villa VOL005 questa visione è evidente: ogni scelta materica è coerente con le altre e risponde sia a esigenze funzionali sia a una ricerca di continuità visiva e tattile.

Villa VOL005 giardino interno
La compatibilità tra i materiali è uno degli aspetti centrali del progetto. La terracotta, la pietra, lo zellige e il tadelakt condividono una natura minerale e una lavorazione artigianale che permette loro di convivere senza forzature. Le superfici non cercano la perfezione uniforme, ma accettano leggere variazioni, segni del tempo e della mano che le ha realizzate. Questo contribuisce a creare un ambiente che appare immediatamente autentico, lontano da soluzioni standardizzate.
Il Tadelakt nella Villa VOL005 di Marrakech
In Villa VOL005 il tadelakt viene utilizzato in modo esteso e consapevole, come parte di una strategia architettonica che punta alla continuità tra superfici, funzioni e spazi. Non è una scelta limitata a un singolo ambiente né un richiamo decorativo alla tradizione marocchina: è un materiale che attraversa la casa e contribuisce in modo diretto alla sua identità.

Villa VOL005- Salotto in tadelakt
Il tadelakt è presente sia negli interni che in alcune aree di transizione verso l’esterno, accompagnando il passaggio tra spazi privati e spazi più aperti. Viene utilizzato in diversi ambienti della casa, dialogando con la terracotta, la pietra locale e lo zellige senza mai creare rotture visive. Questa continuità materica rafforza l’idea di una casa costruita come un insieme coerente, dove ogni superficie è pensata per durare e per vivere nel tempo.
Uno degli aspetti più interessanti del progetto è l’uso del tadelakt in più tonalità, calibrate in base alla luce e alla funzione degli spazi. I colori non sono mai accesi o artificiali, ma derivano da una palette naturale che richiama la terra, la sabbia e le architetture storiche di Marrakech. Questo permette al materiale di assorbire la luce intensa del luogo e di restituirla in modo morbido, rendendo gli ambienti sempre diversi durante l’arco della giornata.

Villa VOL005 – Bagno in Tadelakt
Dal punto di vista tecnico, il tadelakt risponde perfettamente alle esigenze della casa. La sua superficie continua, impermeabile e traspirante lo rende adatto agli ambienti più sensibili, mentre la sua compatibilità con la calce e con gli altri materiali minerali presenti nel progetto garantisce una coerenza costruttiva che difficilmente potrebbe essere raggiunta con finiture industriali. La casa non è rivestita, ma letteralmente costruita attraverso la materia.
È evidente anche la qualità delle mani artigiane che hanno realizzato le superfici. Il tadelakt di Villa VOL005 non è forzato, non è eccessivamente lucidato, non cerca effetti spettacolari. Mostra invece un equilibrio preciso tra pressione, tempi e finitura, segno di un lavoro eseguito da artigiani locali altamente qualificati, scelti per la loro conoscenza profonda del materiale e della tradizione.
Una Fusione di Antico e Moderno
Villa VOL005 di Marrakech, rappresenta un esempio significativo di come il tadelakt possa essere utilizzato in modo autentico e attuale nel suo contesto d’origine. Qui il materiale non è raro né esotico, ma locale; proprio per questo viene portato a un livello di qualità e diffusione che ne esalta il valore reale. La scelta dello Studio BO, uno studio profondamente radicato nella cultura costruttiva marocchina e allo stesso tempo orientato a un linguaggio contemporaneo, conferisce ulteriore prestigio al progetto. L’uso del tadelakt, integrato con terracotta, pietra locale e zellige, non è una citazione stilistica, ma una decisione progettuale coerente, sostenuta da una visione architettonica chiara e da una grande attenzione alla compatibilità dei materiali.
Villa VOL005 dimostra come il tadelakt possa definire un’idea di lusso naturale, dove la qualità non è affidata all’eccesso o alla complessità formale, ma alla materia, al gesto artigiano e alla relazione con la luce e il clima. È un progetto che conferma il ruolo del tadelakt nell’architettura contemporanea di alto livello, mostrando come una tecnica antica possa ancora oggi essere uno strumento potente per costruire spazi di design contemporaneo.
FOTO e SORGENTI: uni.xyz – archdaily.com – architectureartdesigns.com – bostudiomarrakech.com – architectures.jidipi.com



