• Esempii di Doccia in Tadelakt

10 Esempi di Docce in Tadelakt Originale

Nel mondo delle superfici contemporanee, poche tecniche raccontano l’artigianato con la stessa evidenza del tadelakt. È una lavorazione interamente manuale, costruita attraverso gesti ripetuti, pressioni calibrate, lucidature lente. Proprio per questo, anche quando si parte dalla stessa ricetta, dagli stessi strumenti e dalla stessa tradizione di Marrakech, ottenere due docce identiche è semplicemente impossibile. Ogni doccia in tadelakt nasce dall’incontro tra la mano dell’artigiano, la qualità della calce, il tipo di pietra di lucidatura, il tempo di lavorazione e le condizioni dello spazio. In questa pagina dedicata a dieci docce realizzate in tadelakt originale, abbiamo cercato di mostrare proprio questa varietà. Ci sono docce scure e profonde, quasi scultoree, e superfici chiarissime che riflettono la luce come seta minerale. Ci sono volumi curvi modellati come nicchie di hammam e spazi geometrici più asciutti, pensati per architetture contemporanee. Ci sono lavori realizzati a Marrakech, Marocco, nel luogo dove questa tecnica è nata, e interventi in Europa, negli Stati Uniti e in altri contesti dove il tadelakt viene applicato nel pieno rispetto della ricetta tradizionale, dei materiali naturali e del metodo originale. Ciò che accomuna tutti questi esempi non è uno stile, ma una disciplina: l’uso della calce di Marrakech, la compressione a frattazzo in legno, la lucidatura con pietra, il trattamento finale con sapone nero. È questa sequenza di gesti che rende il tadelakt originale.

ARCHITETTO: Alter Studio

Nella Falcon Ledge Residence, progetto dello studio Alterstudio Architecture ad Austin, Texas (USA), il tadelakt viene utilizzato in una delle sue versioni più contemporanee e radicali, scegliendo una tonalità molto scura, quasi nera, che trasforma il bagno in uno spazio profondo, silenzioso e fortemente architettonico. Qui la superficie in calce non riveste soltanto le pareti: diventa il vero strumento che permette di eliminare qualsiasi separazione tradizionale della doccia. Nessun box, nessuna parete in vetro, nessun piatto doccia. La zona doccia nasce semplicemente in un angolo del bagno, accanto alla vasca freestanding, grazie alla continuità totale del tadelakt che riveste pareti e pavimento senza soluzione di continuità. È un esempio perfetto della versatilità tecnica e della super-impermeabilità del tadelakt. La superficie continua, compressa e trattata con il metodo tradizionale, consente all’acqua di scorrere liberamente senza infiltrazioni, trasformando l’intero spazio in un grande volume “docciabile”, dove la distinzione tra area asciutta e area umida diventa quasi inutile. In questo progetto il tadelakt mostra una delle sue qualità più straordinarie: la capacità di costruire spazi d’acqua senza confini, eliminando elementi tecnici visibili e lasciando che sia la materia stessa a garantire protezione, durata ed estetica.

Falcon Ledge Residence - Bagno in Tadelakt Nero

#9 Portland Residence

Montréal, Canada

ARCHITETTO: Atelier Barda

Nella Portland Residence, progetto di Atelier Barda a Montréal, Canada, il tadelakt viene utilizzato in modo misurato ma estremamente raffinato, concentrandosi su due sole pareti della doccia e lasciando che la materia dialoghi con l’architettura del sottotetto e con il marmo del pavimento. La doccia è ricavata sotto uno spiovente marcato, che abbassa progressivamente il soffitto e trasforma lo spazio in una nicchia intima e raccolta, quasi una piccola grotta minerale scavata nella casa. Il tadelakt riveste le superfici verticali con una tonalità chiarissima e uniforme, creando una pelle continua che accompagna la linea inclinata del tetto senza interruzioni né tagli visivi. La scelta di limitarne l’uso a due pareti ne esalta la presenza: la superficie in calce diventa un fondale silenzioso su cui si stagliano i profili essenziali della rubinetteria e del soffione, mentre il resto dello spazio resta volutamente sobrio. In questo progetto il tadelakt non cerca effetti scenografici, ma dimostra tutta la sua versatilità: capace di adattarsi a geometrie complesse, a soffitti inclinati e a spazi ridotti, mantenendo intatta la sua funzione primaria di superficie impermeabile, continua e sensoriale.

Portland Residence bagno con doccia in tadelakt

#8 Le Chacuel House

Yucca Valley, California

ARCHITETTO: Mila Morris

In Yucca Valley (California, USA), nella casa conosciuta come Le Chacuel, il tadelakt esce dal perimetro tradizionale del bagno chiuso per trasformarsi in un bagno esterno e doccia all’aperto integrata con la piscina e il giardino. Qui le pareti sottili in tadelakt, prive di rivestimenti aggiuntivi, creano un volume definito che guarda il deserto e il cielo aperto, funzionando come un elemento architettonico connesso al paesaggio circostante. È uno degli esempi più interessanti di tadelakt impiegato in condizioni ambientali estreme: il sole diretto del deserto, le forti escursioni termiche tra giorno e notte, l’azione del vento carico di polvere e l’esposizione continua alle intemperie sono tutte sfide che questa superficie di calce affronta con successo, senza perdere la sua continuità, impermeabilità e qualità materica. A Le Chacuelil tadelakt non è solo una scelta estetica, ma una soluzione tecnica che dimostra quanto questo rivestimento naturale possa resistere all’esterno pur mantenendo la pelle liscia e protettiva che lo rende unico.

Chacuel House doccia in tadelakt esterna

#7 Casa San Paolo

Torino, Italia

ESECUZIONE: Nino Longhitano

In un appartamento nel centro di Torino, Italia, questa doccia in tadelakt racconta una storia diversa rispetto alle grandi ville o agli spazi aperti nel deserto: qui il protagonista è il bagno urbano, compatto, quotidiano, ma progettato con una cura artigianale straordinaria. Il tadelakt riveste completamente le pareti in una tonalità celeste intensa e luminosa, che riempie lo spazio di riflessi morbidi e amplifica visivamente le dimensioni ridotte dell’ambiente. La scelta cromatica è fondamentale: non un neutro, non un bianco, ma un colore vivo che trasforma il bagno in una piccola stanza di luce, fresca e profondamente mediterranea. La doccia è organizzata in modo molto contemporaneo: chiusa da un semplice volume in vetro, senza piatto doccia in tadelakt e senza pedane o elementi scultorei. Il pavimento bianco funge da base neutra, mentre la continuità verticale delle pareti in calce resta l’elemento dominante. È una dimostrazione perfetta di come il tadelakt possa convivere con soluzioni tecniche moderne, mantenendo intatta la sua identità materica. Questo progetto mostra forse una delle qualità più interessanti del tadelakt: la sua capacità di adattarsi non solo a contesti spettacolari, ma anche all’abitare reale, in un bagno di città, di dimensioni contenute, dove ogni scelta deve essere precisa. Qui la tecnica di Marrakech non è un lusso esibito, ma uno strumento per costruire qualità, durata e bellezza nella vita quotidiana.

Bagno in Tadelakt torino casa san paolo

#6 Darling Point House

Sydney, Australia

ARCHITETTO: Zawa

Nella Darling Point House, progetto dello studio ZAWA a Sydney, Australia, la doccia in tadelakt diventa un vero e proprio oggetto architettonico scolpito nella calce. Qui la tecnica tradizionale non si limita a rivestire le superfici, ma costruisce direttamente la forma dello spazio: pareti, pavimento, sedute e spigoli sono modellati come un unico volume continuo, senza alcuna separazione tra struttura e finitura. L’elemento più caratteristico è il bordo rialzato che circonda la zona doccia, una soglia spessa e morbida che trattiene l’acqua e allo stesso tempo funziona come piccola vasca. Questa soluzione trasforma la doccia in un ambiente ibrido, a metà tra spazio di lavaggio e micro-bagno, richiamando direttamente la logica delle vasche e delle nicchie degli hammam tradizionali. Il tadelakt, steso in una tonalità chiarissima, avvolge ogni superficie con una continuità assoluta: il pavimento sale sulle pareti, le pareti diventano nicchie, le nicchie si trasformano in scaffali integrati. Anche gli spigoli sono arrotondati, cancellando qualunque discontinuità e rafforzando la sensazione di trovarsi dentro una scultura abitabile più che in un semplice bagno. In questo progetto il tadelakt mostra una delle sue qualità più rare: la capacità di costruire forme complesse e funzionali, impermeabili e resistenti, mantenendo una pelle morbida, luminosa e perfettamente coerente.

Darling Point doccia in tadelakt

#5 Townhouse Georgiana

Londra, Inghilterra

ARCHITETTO: Retrovius 

Nel progetto Country Home in the City firmato da Retrouvius a Londra, Regno Unito, la doccia in tadelakt diventa un piccolo spazio autonomo, incassato in una nicchia dedicata, quasi fosse una stanza nella stanza. Qui la tecnica tradizionale marocchina è utilizzata in modo estremamente fedele, a partire dal colore: un rosso caldo e terroso, ispirato direttamente al celebre rosso Marrakech, la tonalità storica delle mura della città e uno dei pigmenti più emblematici della tradizione del tadelakt. La doccia è completamente separata dal resto del bagno e racchiusa in un volume compatto, accessibile attraverso una porta in vetro e accompagnata da un pavimento in doghe di legno che richiama l’atmosfera degli hammam. Il tadelakt riveste interamente le pareti della nicchia, creando una superficie continua che avvolge lo spazio e lo rende immediatamente riconoscibile come luogo dell’acqua, intimo e raccolto. Il colore è il vero protagonista. Questo rosso profondo non è un semplice effetto decorativo, ma una citazione diretta della tradizione più antica: una tonalità ottenuta con terre naturali, capace di reagire alla luce in modo vibrante, passando da sfumature rosate a ombre più brune a seconda dell’ora del giorno. La superficie, leggermente mossa dalla mano dell’artigiano, conserva quella vibrazione tipica del tadelakt autentico, lontana da qualunque uniformità industriale. È un esempio straordinario di come una tecnica nata nei palazzi e negli hammam di Marrakech possa trovare una nuova vita in una casa londinese, mantenendo intatta la propria identità culturale e trasformandosi in un elemento di carattere, profondamente sensoriale e senza tempo.

Casa Urban Country Londra doccia in tadelakt

#4 Villa Kuro

Joshua Tree National Park, California

ARCHITETTO: Mini Inno

All’interno di Villa Kuro, nel deserto del Joshua Tree National Park, California, Stati Uniti, il tadelakt viene portato a una scala quasi architettonica con una delle docce più scenografiche e funzionali di tutta la serie. Qui lo spazio dell’acqua non è un angolo né una nicchia, ma una vera e propria stanza nella stanza, progettata per accogliere due persone contemporaneamente. La doccia è interamente costruita in tadelakt, dalle pareti alte e compatte fino a un piatto doccia unico, ampio e continuo, che si estende come una piattaforma minerale al centro dell’ambiente. Due soffioni frontali, perfettamente allineati, trasformano il gesto quotidiano in un’esperienza condivisa, quasi rituale, dove il corpo dialoga con una materia calda, morbida e silenziosa. Il colore scelto è una tonalità naturale, sabbiosa, in perfetta armonia con il paesaggio desertico che circonda la villa. La superficie, leggermente mossa, cattura la luce artificiale e la restituisce con riflessi opachi e profondi, rendendo percepibile la presenza della mano artigiana che ha compresso e lucidato la calce. Non ci sono piastrelle, fughe o elementi tecnici visibili: è il tadelakt stesso a costruire impermeabilità, pendenze e protezione. Questo progetto mostra forse una delle qualità più straordinarie del tadelakt: la possibilità di costruire volumi impermeabili di grandi dimensioni, dove il rivestimento non è più superficie, ma struttura spaziale.

Villa Kuro doccia in tadelakt

#3 Cana Guesthouse

Bhamdoun, Libano

ARCHITETTO: Carl Gerges

Alla Cana Guesthouse, nel villaggio di Cana, Libano, il tadelakt viene portato all’esterno in una delle interpretazioni più poetiche di questa tecnica antica. Qui la doccia e la vasca condividono lo stesso spazio a cielo aperto, immerse in un piccolo giardino, dove la superficie in calce assume una tonalità verde profonda pensata per dialogare direttamente con la vegetazione circostante. Il tadelakt riveste pareti, sedute, piani e volumi con una continuità assoluta, costruendo un ambiente che sembra scolpito nella terra stessa. Il colore, vicino ai verdi delle foglie e delle piante, mimetizza l’architettura nel paesaggio: la doccia non si impone come oggetto, ma scompare quasi tra ombre, rami e riflessi, diventando parte integrante del giardino. Dal punto di vista tecnico, questo progetto è una dimostrazione straordinaria della resistenza del tadelakt in condizioni esterne. Esposto al sole, alla pioggia, all’umidità notturna e alle variazioni termiche tipiche del clima mediterraneo-orientale, il rivestimento mantiene la sua impermeabilità e la sua compattezza, proteggendo superfici complesse fatte di piani orizzontali, spigoli arrotondati e volumi scavati.

Cana Guesthouse - Bagno esterno in tadelakt

#2 Höghult House

Karlsborg, Svezia

ARCHITETTO: FABEL Arkitektur

Nel progetto Högult House, a Högult, Svezia, firmato dallo studio Fabel Arkitektur, la doccia in tadelakt diventa un vero e proprio spazio abitabile, non più un semplice angolo funzionale del bagno. Qui non si “entra sotto l’acqua”: si entra dentro la doccia, come in una piccola stanza scavata nella parete. Il volume è completamente realizzato in tadelakt scuro, dalle pareti al soffitto fino alla grande seduta interna integrata, che corre lungo il fondo della nicchia. Questa panca in muratura trasforma la doccia in un luogo di sosta, di vapore, quasi un micro-hammam domestico, dove ci si può sedere, restare in piedi, appoggiarsi, vivere il tempo dell’acqua con calma. La composizione è estremamente architettonica. La doccia è incassata in una profonda apertura rettangolare che la separa fisicamente dal resto del bagno, creando una netta soglia spaziale. Non ci sono vetri, tende o box: è il tadelakt stesso a costruire il volume impermeabile, definendo superfici, spigoli smussati, pendenze e protezione dall’acqua in modo continuo. Il colore, un grigio-nero profondo, dialoga con la luce in modo sorprendente. Le superfici non sono mai piatte: mostrano leggere vibrazioni, ombre morbide, segni della mano che ha lucidato la calce con la pietra. L’illuminazione discreta dall’alto accentua la sensazione di spazio raccolto e quasi monastico. Questa doccia è un esempio perfetto di una delle qualità più rare del tadelakt: la capacità di costruire ambienti tridimensionali impermeabili, non solo superfici.

Höghult House doccia in tadelakt nero

#1 Casa Spetses

Spetses, Grecia

ARCHITETTO: Nikos Moustroufis

In una casa di vacanza sull’isola di Spetses, Grecia, questa doccia in tadelakt nero è uno degli esempi più potenti di come la calce possa diventare architettura pura. Qui il tadelakt non riveste una nicchia né accompagna una parete: costruisce un vero e proprio volume autonomo, una parete curva che si avvolge su sé stessa e crea uno spazio doccia intimo, protetto, completamente privo di angoli e interruzioni. La forma è essenziale e insieme sofisticata. Un’unica superficie continua, alta e morbida, disegna una sorta di cilindro aperto che emerge dal pavimento come una scultura. La doccia nasce così, senza box, senza vetri, senza piatti tecnici: è la pelle impermeabile del tadelakt a definire il confine tra spazio asciutto e spazio d’acqua. La scelta del nero profondo amplifica l’effetto materico. La luce naturale che entra dalla finestra laterale scivola sulla superficie e ne rivela le vibrazioni sottili, le leggere variazioni di tono, la traccia della mano che ha compresso e lucidato la calce. Il soffione sembra sospeso sopra questo volume compatto, trasformando il gesto della doccia in un’esperienza quasi rituale, raccolta, silenziosa. Inserita in un bagno luminoso, con travi chiare e arredi in legno, questa doccia diventa il fulcro visivo dell’intero ambiente. È una dimostrazione magistrale di una delle qualità più rare del tadelakt: la capacità di costruire spazi tridimensionali impermeabili, non solo superfici, permettendo soluzioni formali impossibili con materiali industriali.

Casa Spetses - Doccia in Tadelakt nero