#10 Hotel Villa La Costa
Le Puy-Sainte-Réparade, Francia
SITO UFFICIALE: Villalacoste.com
Villa La Coste a Villa La Coste è una meta che combina arte, vino, architettura e benessere in un’unica esperienza sensoriale. Situato nel cuore della Provenza a Le Puy-Sainte-Réparade, Francia, questo hotel di grande respiro offre una spa esclusiva in cui una grande sala massaggi interamente rivestita in tadelakt crea un’atmosfera di profonda armonia materica e visiva. Qui il tadelakt non è un dettaglio decorativo ma la materia che struttura lo spazio: la superficie minerale, lavorata a mano, avvolge l’ambiente e accompagna i gesti dei trattamenti, rendendo l’esperienza del massaggio parte di un dialogo con la materia stessa. La scelta di continuare un materiale così vivo nello spazio benessere sottolinea come la tecnica tradizionale della calce possa integrarsi in contesti contemporanei di lusso, ridefinendo lo spa design con una qualità tattile e luminosa unica.
#9 Pestana CR7
Marrakech, Marocco
SITO UFFICIALE: Pestana.com
Nel Pestana CR7 Marrakech, situato su M Avenue a Marrakech, Marocco, il tadelakt viene inserito come elemento chiave di continuità tra tradizione locale e design contemporaneo. L’hotel, parte della collaborazione tra il campione Cristiano Ronaldo e il gruppo Pestana, con gli interni disegnati dallo studio italiano Lombardini Eclettico Design, combina una struttura moderna con richiami materici alla cultura costruttiva marocchina. Anche se non tutti gli spazi sono rivestiti in tadelakt, l’uso di questa tecnica tradizionale compare in diversi ambienti interni, fondendo finiture minerali locali e dettagli contemporanei. L’intento progettuale era proprio quello di creare un “dialogo” tra il linguaggio moderno del luxury lifestyle e gli elementi più morbidi e organici della tradizione marocchina, tra cui il tadelakt come finitura per superfici lisce e tattili che richiamano l’artigianato di Marrakech. Qui il tadelakt non è fine a sé stesso: fa parte di un progetto di design complessivo in cui superfici calde e materiche si intrecciano con mood contemporanei e spazi funzionali come spa, lounge e bagni, creando un’esperienza che rispetta il patrimonio locale pur parlando un linguaggio internazionale.
#8 Hotel Romeo
Roma, Italia
SITO UFFICIALE: Theromeocollection.com
Nella Città Eterna, l’hotel Romeo Roma rappresenta uno degli esempi più eleganti di come il tadelakt possa essere inserito in un contesto contemporaneo di lusso al di fuori dei confini marocchini. Progettato da Zaha Hadid Architects e aperto nei pressi di Via di Ripetta, questo hotel cinque stelle fonde l’architettura storica di un palazzo del XVI secolo con un design fluidamente moderno, ospitando al suo interno una spa di livello mondiale con hammam e bagno turco in cui il tadelakt viene utilizzato come rivestimento materico continuo e impermeabile. Nella zona benessere, la superficie in tadelakt valorizza le forme curve dell’hammam, trasformando l’ambiente in uno spazio che invita al rilassamento e alla contemplazione, oltre che a una funzione puramente pratica. La qualità tattile e visiva della calce levigata, resa impermeabile grazie alla tecnica tradizionale marocchina che la tratta con sapone naturale per ottenere idrorepellenza e lucentezza, crea un ambiente avvolgente e sensoriale, perfettamente coerente con l’esperienza benessere di un hotel di alta gamma.
#7 El Fenn Hotel
Marrakech, Marocco
SITO UFFICIALE: El-fenn.com
Situato nella Medina di Marrakech, El Fenn è uno di quegli hotel dove il tadelakt non è un dettaglio: è la trama stessa dello spazio. Qui, la tecnica tradizionale marocchina della calce lavorata a mano non si limita a poche superfici scelte: attraversa l’intera esperienza dell’ospite. Le superfici in tadelakt avvolgono le zone giorno e notte, definiscono i camini, accompagnano le scale e si estendono fino alle aree esterne, integrandosi perfettamente con le texture naturali del giardino e le corti interne. In alcuni casi, i pavimenti e i soffitti stessi sono stati trattati con questa tecnica, creando un continuum materico che evita qualunque interruzione visiva. In El Fenn il tadelakt non è usato come elemento decorativo puntuale, ma come materiale d’ambiente, capace di costruire la narrazione sensoriale dell’edificio. Le superfici nere o dai toni caldi non “si impongono”, ma accompagnano la luce, assorbendola e restituendola con sfumature che cambiano durante il giorno e che rispondono sottilmente al movimento di chi abita lo spazio. I camini in tadelakt, ad esempio, non sono semplici oggetti applicati alle pareti: sono volumi che emergono dalla superficie come sculture funzionali, segnando i luoghi di conversazione e di quiete con un linguaggio profondamente materico.
#6 Hotel Principi di Piemonte
Torino, Italia
SITO UFFICIALE: Unaitalianhospitality.com
All’Hotel Principi di Piemonte, parte della collezione Una Esperienze a Torino, Italia, il tadelakt trova una delle sue applicazioni più suggestive in un ambiente dedicato alla cura del corpo: il bagno turco della spa interna. In un contesto che celebra la qualità dell’accoglienza italiana e il dialogo tra tradizione e benessere contemporaneo, il tadelakt non è un semplice rivestimento tecnico, ma una superficie che definisce l’atmosfera sensoriale di uno spazio di ristoro e rigenerazione. Nel bagno turco, le superfici in tadelakt avvolgono le pareti con un gesto continuo, costruendo un volume omogeneo in cui l’umidità non crea fratture visive. La calce lavorata a mano crea una pelle minerale morbida, capace di intercettare la luce diffusa dei punti di illuminazione soffusa e di restituirla con riflessi caldi e cangianti. In questo uso specifico, il tadelakt assolve alla sua funzione storica di superficie idrorepellente e resistente al vapore, ma lo fa con una qualità tattile e percettiva che rende il bagno turco un’esperienza di lusso discreto e profondo. La scelta di adottare il tadelakt in questo spazio piuttosto che materiali più standard come piastrelle o resine parla di una sensibilità alla materia come corpo abitabile: una materia che non si limita a “proteggere” le pareti, ma partecipa alla costruzione di un ambiente in cui il calore, il vapore e il tempo sembrano modulati dalla superficie stessa. In un hotel che racconta il territorio piemontese e la sua tradizione di ospitalità, l’inserimento di una tecnica antica come il tadelakt nel bagno turco introduce una dimensione tattile e visiva che arricchisce la percezione del benessere, rendendola al tempo stesso raffinata e intimamente connessa con il corpo.
#5 Riad Rosemary
Marrakech, Marocco
SITO UFFICIALE: Rosemarymarrakech.com
Al Riad Rosemary, trasformato in boutique hotel nel cuore della medina di Marrakech, Marocco, la firma creativa del brand LRNCE dà vita a uno spazio dove artigianato locale e design contemporaneo si fondono per creare un’esperienza di ospitalità unica. Progettato dall’architetto Quentin Wilbaux e metamorfosato dalla visione di Laurence Leenaert e Ayoub Boualam, questo piccolo riad di cinque camere celebra la ricchezza delle tecniche tradizionali marocchine reinterpretate con uno sguardo moderno e sensoriale. All’interno degli ambienti, il tadelakt viene applicato in modi che integrano storia, artigianato e contemporaneità, specie nei bagni e nelle superfici decorate, dove le pareti in calce lavorata presentano motivi e incisioni realizzati con la collaborazione di artigiani locali. Qui la calce tradizionale di Marrakech non è solo finitura impermeabile: diventa tela per disegni e texture personalizzate, elementi che riecheggiano la cultura materica della città e la visione estetica distintiva di LRNCE, così da rendere ogni spazio profondamente legato al contesto e unico nella sua materialità. Nelle parti comuni e negli spazi di relax, i trattamenti in tadelakt convivono con altri materiali tradizionali, come zellige cesellate e legni intagliati, dando vita a ambienti in cui la tecnica storica marocchina si intreccia a linguaggi contemporanei senza perdere autenticità. Questa commistione riflette la filosofia del riad: non una reinterpretazione neutrale, ma un dialogo continuo tra passato e presente, tra matericità artigianale e comfort contemporaneo.
#4 Amanjena Hotel
Marrakech, Marocco
SITO UFFICIALE: Aman.com
Al resort Amanjena, a Marrakech, Marocco, il progetto nasce come un vero e proprio inno alla città rossiccia e alla sua storia architettonica, reinterpretata attraverso il linguaggio del lusso contemporaneo. Il nome stesso, che significa “paradiso sereno”, evoca la sensazione di un’oasi sospesa tra la cultura marocchina e un’esperienza di tranquillità totale, con giardini di palme, corti interne e padiglioni che sembrano sospesi tra Sahara e Atlas. Questa atmosfera di grado zero di rumorosità visiva è rafforzata dall’uso del tadelakt in molti degli spazi chiave della struttura, dove la calce tradizionale lavorata a mano entra in dialogo con il paesaggio e con l’architettura moresca. La palette cromatica, ispirata alle tonalità rosate della ville rouge, ovvero Marrakech, si ritrova nei rivestimenti di alcune superfici, creando un legame diretto tra l’albergo e la città che lo circonda. All’interno della spa e degli spazi wellness, le superfici in tadelakt accompagnano l’ospite in un percorso sensoriale che ricorda cerimonie antiche legate all’acqua e alla purificazione. Negli hammam e nei bagni tradizionali reinterpretati dall’approccio di Aman, la calce diventa superficie viva, leggera ma materica, in grado di modulare luce e ombra attraverso i passaggi diurna e notturna.
#3 Mandarin Oriental Hotel
Marrakech, Marocco
SITO UFFICIALE: Mandarinoriental.com
Nel caso del Mandarin Oriental, Marrakech, a Marrakech, Marocco, il tadelakt emerge non tanto come dettaglio sporadico ma come segno discreto e diffuso della cultura locale all’interno di un’esperienza di lusso contemporaneo. Pur non essendo un edificio definito dall’applicazione totale della tecnica come alcuni esempi precedenti, molte delle suite e degli spazi benessere dell’hotel integrano pareti in tadelakt decorate con motivi berberi e superfici lisce di calce, in dialogo con tessuti tradizionali e arte locale, creando un ambiente che fonde modernità e artigianato marocchino. La spa dell’hotel, progettata con influenze andaluse e marocchine, utilizza materiali che richiamano l’artigianato locale e la cultura degli hammam, creando uno spazio di relax dove la materia e le superfici raccontano la sintesi tra diciamo design contemporaneo e riferimenti alla tradizione locale; l’esperienza dell’ospite non è isolata in una singola stanza ma si percepisce in molte zone sensoriali dell’hotel. Questo modo di incorporare il tadelakt contribuisce a posizionare il Mandarin Oriental di Marrakech come una destinazione di lusso che dialoga con il patrimonio locale senza limitarsi a replicarlo, ma traducendolo in una formula di eleganza senza tempo che si estende dai bagni delle suite alle aree di spa e relax, permeando l’esperienza con l’impronta di una tecnica antica reinterpretata nella contemporaneità.
#2 Selman Hotel
Marrakech, Marocco
SITO UFFICIALE: Selman-marrakech.com
All’Hotel Selman Marrakech, a Marrakech, Marocco, il tadelakt diventa uno degli strumenti principali attraverso cui viene costruita l’idea stessa di lusso. In una struttura che rivendica apertamente la grande tradizione dell’architettura marocchina, questa superficie a calce non è un semplice richiamo estetico, ma una materia che attraversa gli spazi e ne definisce il carattere. Il tadelakt è presente in molti ambienti dell’hotel, dalle zone comuni alle suite, dai bagni agli spazi di passaggio, dove accompagna l’ospite con una continuità visiva e tattile rara negli hotel contemporanei. Le pareti, lavorate a mano e rifinite con grande attenzione, catturano la luce calda di Marrakech e la restituiscono con sfumature morbide, costruendo atmosfere intime anche negli spazi più ampi e rappresentativi. In questo contesto, il lusso non nasce dall’ostentazione ma dalla qualità della materia. La superficie in tadelakt, priva di giunti e interruzioni, comunica una sensazione di calma, protezione e solidità che accompagna l’esperienza dell’ospite in modo quasi inconscio. Nei bagni e nelle zone relax, la pelle minerale della calce dialoga con l’acqua, con i vapori e con i riflessi, richiamando direttamente la cultura degli hammam e dei palazzi storici marocchini.
#1 Maison Brummell Majorelle
Marrakech, Marocco
SITO UFFICIALE: Maisonbrummellmajorelle.com
Maison Brummell Majorelle rappresenta forse la forma più compiuta di integrazione tra tradizione artigianale del tadelakt e progettazione contemporanea di alto livello. In questo hotel boutique il tadelakt non è confinato agli interni o a un singolo spazio funzionale: lo si trova ovunque, dalla facciata esterna agli spazi pubblici e privati, attraversando corti, camere, bagni e percorsi fluidi dove materia e luce si intrecciano con grande maestria. La qualità di realizzazione è evidente in ogni dettaglio. All’esterno, il tadelakt si affaccia come un involucro continuo, lavorato con sapienza artigianale, che cattura la luce di Marrakech e ne restituisce sfumature calde e mutevoli con il passare del giorno. Le pareti esterne diventano così superfici vive: non semplici rivestimenti, ma elementi di facciata che rispondono ai cambiamenti atmosferici e alla relazione con il contesto urbano e paesaggistico. All’interno, il tadelakt è utilizzato con un equilibrio tra conoscenza tradizionale e sensibilità moderna. Nei bagni e nelle corti interne, le superfici in calce sono trattate con la tecnica classica (compressione, lucidatura e sapone naturale) per ottenere quella pelle minerale tipica della tradizione marocchina. In altri spazi, la materia dialoga con elementi contemporanei di arredo e luce, costruendo ambienti che non sono mai ripetitivi né omogenei, ma sempre contestuali e profondamente sensoriali. Ciò che rende Maison Brummell Majorelle un esempio tra i più alti di hotel in tadelakt è proprio questa coerenza totale: la materia non è un dettaglio ornamentale o un accento esotico, ma il linguaggio architettonico stesso.



