Lavoro di Doria S.n.c.

Milano

2019

Calce di Marrakech, pigmenti naturali, sapone nero marocchino, cera naturale protettiva

Il lavoro

Questo lavoro è stato realizzato nel 2019, in un bellissimo hotel nel centro di Milano. Il committente era un architetto che, per conto del proprietario, aveva affidato i lavori all’impresa Doria di Bergamo, a cui ho prestato una consulenza e con cui ho collaborato durante i lavori.

Stato iniziale

L’immobile era un palazzo in centro, completamente ristrutturato con uno stile molto moderno.

All’interno dell’edificio, il proprietario dell’hotel aveva riservato un appartamento per la propria abitazione. Ha quindi stabilito, insieme all’architetto, di rifinire i bagni dell’appartamento in tadelakt. Gli interni erano stati interamente ristrutturati per l’occasione. Ci siamo dunque trovati a lavorare in un ambiente con superfici completamente nuove.

Preparazione

In totale sono stati realizzati tre bagni, di cui uno dotato di bagno turco e con un lavandino di acciaio montato su un ripiano in legno. Questa struttura è stata poi rivestita in tadelakt.

Si tratta di una composizione molto peculiare, di cui penso non esistano precedenti per quanto riguarda l’applicazione di tadelakt. È stato deciso di usare il legno perché l’architetto aveva progettato un mobile a scomparsa nella parte inferiore della nicchia, che doveva essere perfettamente a filo con il ripiano del lavandino. Per questo tipo di lavoro, il legno è molto più adatto rispetto a un piano in muratura.

Per congiungere il ripiano in legno con il lavandino abbiamo utilizzato una mano di fondo aggrappante in calcina T6, rinforzato da una rete Panzer in fibra di vetro molto spessa. Prima di applicarlo, la superficie era stata impermeabilizzata con uno strato di Mapelastic.

All’interno del bagno turco, pareti e sedute sono state realizzate in cartongesso. Anche su queste superfici, per proteggere dall’umidità, era stato precedentemente applicato uno strato protettivo di Mapelastic sulle superfici esposte all’acqua. Dopodiché, abbiamo applicato una mano di fondo in calcina T6 a pennello. Anche queste superfici sono state rinforzate da una rete panzer. I pannelli sono saldamente giuntati, ma la rete riduceva ulteriormente il rischio che si formassero delle crepe. Infine, abbiamo ottenuto l’effetto bucciato con il rullo per far aggrappare il tadelakt. Il protettivo è stato passato anche sui piatti doccia per sicurezza.

Lavorazione

Una volta steso il fondo, abbiamo proseguito con l’applicazione del tadelakt vero e proprio, nei colori scelti dal proprietario: Terra di Cipro Naturale, Terra Ombra Naturale e Nero Roma. Sono state applicate due mani di materiale su ogni superficie.

Dopo qualche giorno, siamo passati all’applicazione dello strato protettivo di sapone nero, per poi lucidare la superficie con un’apposita pietra di fiume marocchina levigata.

Infine, sulle superfici di lavandino, doccia e bagno turco, abbiamo applicato un ulteriore strato protettivo di cera e poi lucidato la superficie.

La nostra maggiore difficoltà nel portare a termine questo lavoro era il fatto che l’ambiente fosse composto principalmente da materiali isolanti, abbiamo avuto un po’ di difficoltà a far asciugare il tadelakt. Per risolvere questo problema, ci siamo aiutati con un deumidificatore.

Chi ha realizzato il lavoro

Fratelli Doria – Doria S.n.c.

L’azienda Doria s.n.c. dei fratelli Doria, con sede a Martinengo, si occupa principalmente di tinteggiature, verniciature e rivestimenti plastici per interni ed esterni e di tutte le problematiche affini come i trattamenti antimuffa, l´isolamento termico ecc.

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