Elegante bagno in Tadelakt realizzato da Nino Longhitano in collaborazione con Energycare

bagno tadelakt

Rosignano Monferrato

2014

Circa 30 giorni

  • Tadelakt Originale
  • Sapone Nero
  • Cera Protettiva Naturale

Il lavoro

Nel 2014 ho svolto un lavoro a Rosignano Monferrato, in provincia di Alessandria, per la creazione di un bagno in Tadelakt in collaborazione con due mie ex allieve. Il progetto era curato da Energycare, studio di progettazione di Alessandria specializzato nel recupero di edifici tramite bioedilizia. Rebecca Berti, membro di Energycare, ha realizzato il progetto insieme a Daniela Demartini, in collaborazione con l’ing. Mariapaola Lombardi. Rebecca e Mariapaola hanno frequentato il corso di Tadelakt e hanno collaborato attivamente con me durante l’intero svolgimento del lavoro.

La casa è stata ristrutturata completamente, con prodotti rigorosamente naturali. Sono state apportate solo delle lievi modifiche per ampliare il terrazzo e aggiungere uno spazio destinato alla cucina, ma la struttura architettonica originale è rimasta la stessa. Sempre all’insegna della bioedilizia, le modifiche più significative sono state effettuate a livello energetico, rinnovando tutto il sistema di distribuzione del riscaldamento. Inoltre, le pareti esterne sono state isolate termicamente, dimezzando il fabbisogno di energia necessaria per il riscaldamento.

Stato iniziale

Il nostro lavoro si è concentrato nella stanza da bagno: pareti, struttura del lavandino e piatto doccia. Il pavimento era invece in ceramica. La proprietaria della casa desiderava che l’arredamento del bagno fosse costruito su misura, per rispondere a particolari esigenze. Il lavandino era stato dunque ideato specificamente su sue indicazioni. Consisteva in un blocco di cemento armato, posato su pilastri di mattoni pieni e provvisto di appositi spazi da cui ricavare degli armadietti. Il lavandino vero e proprio non era incassato in un foro del piano, ma parte integrante di questa struttura. La doccia, sempre creata su misura, era costruita con una seduta all’interno, dietro richiesta specifica della cliente. Prima di applicare il fondo del Tadelakt, sul piatto doccia era stato applicato uno strato di impermeabilizzante per sicurezza.

Abbiamo poi arricchito le pareti della doccia dotandole di nicchie portasapone, che a lavoro ultimato sarebbero state provviste di luci a LED.

Preparazione

Prima dell’applicazione vera e propria abbiamo messo in atto alcuni accorgimenti preliminari. In primo luogo l’intonaco era stato rifatto nuovo ma era troppo liscio, quindi non adatto per l’applicazione diretta del Tadelakt. Inoltre, sull’intonaco erano stati effettuati alcuni interventi per l’installazione dell’impianto elettrico e idraulico. Per questo motivo, nelle parti dove erano state fatte le modifiche, abbiamo rinforzato ulteriormente l’intonaco con una rete in fibra di vetro per evitare un’eventuale formazione di crepe. Successivamente, su tutte le pareti abbiamo applicato una mano di calcina T6, una malta a base di calce idraulica naturale e inerte, resa ruvida con un rullo di spugna. Lo stesso lavoro è stato fatto su tutto il piano e l’interno del lavandino.

Era arrivato il momento di scegliere il colore. Per aiutare la cliente nella scelta, gli architetti hanno fornito una consulenza sulle tinte più indicate. Per consigliarla al meglio hanno considerato diversi fattori come lo stile della casa, l’ambiente circostante e la personalità dei proprietari. Dopodiché, partendo da questa base, abbiamo realizzato vari campioni di tinte diverse, in modo da offrire più opzioni possibili alla proprietaria, delegata alla scelta. Dopo un attento esame, si è orientata sulla terra di Siena naturale. Conosciuta e usata da secoli, la terra di Siena è una scelta sicura per ottenere un risultato gradevole e senza tempo. In questo caso, la scelta della proprietaria è ricaduta su una variante di questo colore, personalizzato con un tocco di terra gialla per donargli una maggiore luminosità.

Lavorazione

Una volta preparato il fondo abbiamo applicato il Tadelakt in due mani, fresco su fresco, lavorando con metodo su una piccola porzione di superficie per volta. Dopo un riposo di almeno un giorno, abbiamo applicato il sapone nero, per poi lucidare la superficie con pietre di fiume. Questo fondamentale passaggio dona al Tadelakt il suo caratteristico effetto chiaroscuro.

Dopo aver lasciato riposare la superficie per circa 20 giorni, abbiamo aggiunto un ulteriore strato protettivo composto da cera d’api, cera di carnauba e terpene di limone. Infine, per dare più lucentezza alla superficie, l’abbiamo lucidata con un panno in pelo d’agnello.

Lavoro finito

Chi ha realizzato il lavoro

Nino, Rebecca e Maria Paola

Nino Longhitano – Maestro Tadelakt

Il lavoro è stato realizzato da Nino Longhitano – Athena art che si è avvalsa della collaborazione di Energycare per la progettazione.

Energycare è uno studio di architettura specializzato nelle finiture della bioedilizia. Questo lavoro è stato pubblicato su una rivista Ristrutturareonweb.

Ci si è avvalsi della collaborazione dell’Arch. Rebecca Berti e dell’Ing. Maria Paola Lombardi.

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